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"Cieco per lo stato, ma ci vedeva benissimo": l'uomo è stato assolto

Il video che lo accusava

 

È stato assolto (o meglio, la sua posizione è stata archiviata e non andrà a processo) dal giudice Alfredo Toppino il 10 febbraio 2020 il 79enne (all'epoca dei fatti 77enne) accusato dai carabinieri di essere un falso cieco. L'uomo è affetto da una malattia degenerativa che gli è stata diagnosticata nel 2006, come hanno dimostrato numerosi certificati. Il fatto che riuscisse a muoversi anche con disinvoltura è dovuto alla sua organizzazione 'uditiva' e al fatto che i bus e i cassonetti della spazzatura fossero sempre nello stesso posto.

L'uomo è stato assistito dall’avvocato Natalia Caramellino. È stata la stessa pm Laura Longo, che ha coordinato le indagini, a chiederne l'archiviazione. Nella sua battaglia legale è stato assistito dall'Associazione retinopatici e ipovedenti.

L'accusa poi dimostratasi inconsistente

In sette anni si è intascato indebitamente ben 60mila euro di pensione di invalidità. Sì, indebitamente, perché allo Stato aveva detto di essere un cieco totale, ma in realtà ci vedeva benissimo. Stiamo parlando di un pensionato italiano di 77 anni che è stato denunciato per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. 

A beccarlo sono stati i carabinieri della Stazione di Torino Borgo Dora che, dopo una serie di pedinamenti, hanno potuto constatare che l'uomo non era assolutamente cieco. Il pensionato infatti è stato filmato mentre viaggiava in autobus, intento a lavorare la terra all'orto, o mentre camminava normalmente senza l'ausilio di bastone o cane guida. 

L'uomo godeva di alcuni benefit dovuti alla sua falsa invalidità, poteva per esempio usufruire del posto auto per disabili preso la propria abitazione ed era in lista per la concessione dei buoni taxi. In più, come detto, godeva di una pensione di invalidità che a questo punto molto probabilmente dovrà restituire all'INPS.

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