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Ex Embraco, arriva l'ultimatum: "Il Governo ci convochi entro 48 ore, altrimenti andremo a Roma"

Lavoratori all'attacco del Movimento 5 Stelle

 

Ultimatum della Regione Piemonte e dei lavoratori ex Embraco al Governo: "O verremo convocati entro 48 ore dal ministro Patuanelli, oppure andremo a manifestare davanti al ministero". Ad annunciarlo è lo stesso presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, al termine di una riunione fiume alla quale erano presenti le rappresentanze sindacali e anche il curatore fallimentare dell'azienda. 

"Entro un'ora", ha detto Cirio, "invieremo una lettera al ministero per chiedere un incontro. Se non ci verrà concesso ci autoconvocheremo. Ci sono 400 persone che da anni vivono nell'incertezza e con la vita delle persone non si scherza". 

Intanto la Regione Piemonte ha comunicato che si è attivata per garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori: "Quando c'è un fallimento vengono messi a rischio come prima cosa gli ammortizzatori sociali e noi come prima cosa garantiremo la procedura perché la cassa integrazione possa continuare almeno per un anno come cessazione di attività, ma non ci arrendiamo. Siamo pronti a risolverla da soli in Piemonte, la strada è complessa. Chiediamo rispetto per i lavoratori e le lavoratrici della nostra regione", ha concluso Cirio. 

Intanto nel mirino dei lavoratori ex Embraco finisce anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte. A lui è inviata la lettera con la quale gli viene chiesto di intervenire in prima persona nella gestione di questo caso perché il ministro Patuanelli, secondo i lavoratori, se ne sarebbe completamente disinteressato.

Nella lettera i lavoratori scrivono: "Ci stupisce che questo comportamente del ministro arrivi proprio da un componente del Movimento 5 Stelle che ha preso i voti dei cittadini facendo un baluardo della propria condotta politica sull'idea che coloro che erano al potere non agivano per la collettività, che bisognava andare a occupare quei posti per affrontare e risolvere i problemi reali della gente e quando ciò si è verificato non si fa nemmeno il minimo indispensabile, anzi si fa peggio, scappando letteralmente dalle responsabilità". 

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