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Ex Embraco, oggi si decide per il fallimento: lavoratori in presidio davanti al tribunale

Cori e slogan contro il Governo

 

La battaglia dei lavoratori dell'ex Embraco di Riva di Chieri non si ferma. In 150 oggi - lunedì 13 luglio - si sono presentati davanti al tribunale di Torino per protestare in concomitanza alla prima udienza per la richiesta fallimentare presentata dalla Procura della Repubblica. In bilico più che mai il futuro di oltre 400 lavoratori. 

"Dopo due anni durante i quali al ministero dello Sviluppo Economico tutti, in primis l'ex ministro Carlo Calenda, hanno dichiarata risolta la vertenza che riguarda questi lavoratori, essere davanti al tribunale provoca un velo di tristezza. L'ennesima vicenda di riconversione in questo Paese sta sfociando in un fallimento", a dichiararlo Vito Benevento della UILM Torino. 

"In questo Paese mancano le politiche industriali di sviluppo. Ormai sono più di dieci anni che non si fanno e io credo che il momento sia proprizio perché con crisi e post covid, o il Governo si mette nell'idea di sviluppare l'industria italiana o dovremo cominciare a pensare a una crisi sociale per l'intero Paese", conclude Benevento. 

Edi Lazzi della FIOM è dello stesso tenore: "Io rimango basito dal silenzio assordante del mnistero. Sono mesi che non lo sentiamo più. Il Governo deve intervenire con forza in questa vicenda, anche ipotizzando di essere nuovamente lui a cercare acquirenti e magari facendo una partnership pubblico-privata". 

"Noi abbiamo chietso un incontro e vorremmo parlare direttamente con il ministro. È Patuanelli che dovrebbe prendere in mano questa soluzione", ha concluso Edi Lazzi. 

Ventures ha chiesto un rinvio di 60 giorni per valutare l'esito delle trattative con il socio cinese che ha dichiarato l'intenzione di rifinanziare la società. Ventures ha inoltre riconosciuto la mancanza di liquidità, lo stato di insolvenza e i debiti verso l'erario e verso i lavoratori. I legali delle organizzazioni sindacali hanno evidenziato lo stato di dissesto in cui versa la società, ma si sono rimessi alla valutazione del collegio del tribunale sia sul rinvio, sia sulla istanza di fallimento.

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