Conad compra il primo Auchan aperto in Italia, ma lascia a casa 106 su 260 dipendenti: la protesta

Si tratta dell'Auchan di corso Romania a Torino

I numeri in questo caso sono impressionanti. Conad dopo l'acquisizione dell'ipermercato Auchan di corso Romania ha annunciato un esubero di 106 lavoratori su 260. Uomini e donne che questa mattina, lunedì 23 novembre, si sono presentati davanti all'ingresso del negozio per manifestare. 

Quello di corso Romania è stato il primo Auchan aperto in Italia 31 anni fa. Un anno e mezzo fa l'annuncio: Conad compra la catena Auchan Italia. Da quel momento iniziano le trattative che portano all'acquisizione dei singoli negozi. La CSIL a livello nazionale firma un accordo che dagli altri sindacati viene contestato. 

Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Cub sostengono che quell'accordo sia stato uttilizzato come pretesto per permettere all'azienda di dichiarare gli esuberi. In corso Romania nei fatti avviene questo, anche se in altri ipermercati del torinese le trattative economiche non hanno portato ad alcun esubero. Conad per l'ex Auchan di corso Romania decide per il frazionamento della licenza: dei 9.000 metri quadri complessivi di superficie del negozio, 4.000 vengono ceduti a OVS. 

Da qui l'annuncio di giovedì scorso: in base al frazionamento della licenza Conad decide per il reintegro di 154 lavoratori, per gli altri 106 non c'è spazio. "Il frazionamento della licenza non permette il frazionamento dei dipendenti. Questo è un ipermercato e non due, chi subentra deve assumere tutto il personale", spiega Sergio Diecidue della Uiltucs-Uil. 

OVS, che dovrebbe acquistare i 4.000 metri quadri dell'ipermercato non utilizzati da Conad, non ha alcun obbligo ad assumere i lavoratori in esubero che il 1 gennaio verranno licenziati: "Se ci fosse stata una garanzia da parte di OVS avremmo firmato un accordo, ma nei fatti questa garanzia non c'è. Chi acquisisce quei metri quadri lo farà nella piena libertà e titolarità imprenditoriale di decidere se assumere qualche lavoratore o portare i propri dipendenti", spiega Silvano Franco della Filcams-Cgil. 

La comunicazione della CISL Fisascat

"La CISL Fisascat è a comunicare che in merito a ciò che è avvenuto rispetto all'ex Auchan di Corso Romania la situazione è riprovevole, in quanto a livello nazionale è stato siglato un accordo a tutela della salvaguardia e continuità lavorativa di tutti i lavoratori, come, tra l'altro, previsto dal Codice Civile ( art. 2112/47). In effetti, tale accordo è stato utile ai passaggi effettuati fino ad oggi nel territorio piemontese, oltre che nazionale, dove i lavoratori hanno trovato la garanzia dell'occupazione, proprio grazie al rispetto della Legge stessa e dell'accordo quadro sottoscritto a livello nazionale, ricordato negli accordi di passaggio a livello territoriale. Ricordiamo che la scorsa settimana, nell'incontro per il passaggio dell'ultimo punto vendita sul territorio piemontese, nonostante la trattativa condotta dapprima unitariamente e poi ad oltranza dalla Fisascat onde avere la  garanzia delle complete tutele occupazionali, queste, invece, non sono state garantite da Conad. Pertanto la CISL Fisascat si riserverà ad eventuali ricorsi giuridici", fa sapere tramite una nota Sabatino Basile della CISL Fisascat.

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