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Comandante e scrittore, la doppia vita del capo della Polizia Municipale: "Molti spunti arrivano dalla realtà"

In programma un libro ambientato in Aurora

 

I torinesi lo conoscono nel suo ruolo di comandante della Polizia Municipale di Torino, ma Emiliano Bezzon è anche altro. Il numero uno dei civich torinesi è anche scrittore. Al suo attivo quattro romanzi e ultimamente è uscito il suo ultimo romanzo "Il delitto di via Filodrammatici" edito da Fratelli Frilli Editori. 

"Non sono l'unico caso di poliziotto locale che scrive. Dal mio ruolo di comandante della Polizia Locale traggo molti spunti per quel che scrivo e il fatto di essere scrittore mi ha sempre più abituato a guardare la realtà che mi circonda in modo più analitico e attento, e questo mi serve nel mio ruolo di comandante. Le due cose si integrano bene", racconta Bezzon. 

"Nei miei libri ci sono diversi spunti tratti dalla realtà. Cose che ho visto o che ho visto fare", e nei suoi romanzi c'è molta Milano perché per 11 anni ha lavorato lì, ma adesso che è a Torino è pronto a scrivere un romanzo ambientato in città, "Quello che sto scrivendo adesso è torinese. Avendo io la mia sede operativa in Aurora e vivendo quella realtà del quartiere perché ci sto tante ore al giorno, mi sono venute in mente storie di periferia da raccontare". 

Torino è una città noir? "È una città noir perché è particolarmente suggestiva nelle sue atmosfere e architetture. Non è un caso che molti film noir siano stati girati qui perché ha l'ambientazione noir", continua Bezzon. 

"L'ultimo libro è ambientato a Milano nella via in cui c'è l'ingresso per gli artisti alla Scala. È un'indagine che si sviluppa nel mondo della musica d'opera, ma è il pretesto per altri viaggi. A me diverte porare i lettori alla ricerca di una città che non tutti conoscono. A Milano ci sono posti davanti ai quali passi e non butti l'occhio, ma che sono bellissimi. A Torino di posti così ce ne sono tantissimi", conclude Bezzon. 

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