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Ex Embraco, il fallimento cancella la cassa integrazione per i 400 lavoratori: "Il grande assente è il Governo"

Chieste misure di sostegno al reddito

 

È una situazione logorante e snervante quella che stanno vivendo, in particolare dopo il fallimento della Ventures, i lavoratori dell'ex Embraco dello stabilimento di Riva presso Chieri e, dopo quasi due anni di presidi e proteste composte, la pazienza comincia loro a mancare. "Vogliamo bloccare la strada, non ce la facciamo più", urlavano questa mattina davanti alla sede della Prefettura durate l'ennesima manifestazione per chiedere che qualcuno sblocchi la loro situazione. 

"Il grande assente è il ministro Patuanelli che non è entrato in prima persona nella gestione di questa vicenda ed è lui l'unico che può risolvere questa situazione perché il Governo è l'unico che può mettere in campo risorse adeguate per attivare gli investimenti necessari da parte dei privati", racconta Edi Lazzi della Fiom-Cgil torinese. 

Adesso però la vera urgenza è una sola e si chiama sostegno al reddito perché dopo il fallimento decretato dal Tribunale di Torino per i 400 lavoratori non ci sarà più nemmeno la cassa integrazione. "Adesso ci dobbiamo adoperare per trovare una soluzione e non lasciare i lavortori senza reddito, cosa che sarebbe un disastro sociale in questo momento post covid", spiega Vito Benevento della Uilm. 

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