Ex Embraco, la Regione contro il Governo: "Delle promesse mancate del ministero siamo stufi"

La proposta è di convertire la produzione per fare mascherine

"I lavoratori giustamente chiedono garanzie e che il ministro dello sviluppo economico intervenga in modo concreto perché di promesse mancate siamo stufi", a dirlo è Elena Chiorino, assessora al lavoro della Regione Piemonte, che questa mattina ha incontrato i lavoratori dell'ex Embraco di Riva di Chieri. 

Una delegazione dei 410 lavoratori dello stabilimento hanno protestato davanti al palazzo della Regione Piemonte. "Siamo stanchi e siamo entrati nella povertà. Il coronavirus ha peggiorato le cose, molti di noi si stanno ammalando", racconta un lavoratore mentre un altro denuncia, "È un anno è mezzo che andiamo avanti così. Quattro soggetti hanno garantito la reindustrializzazione per oltre 400 lavoratori. Noi non vogliamo sussidi, ma vogliamo lavorare". 

Una delle proposte messe in campo è che lo stabilimento venga riconvertito per la produzione di dispositivi di protezione individuale. "Noi abbiamo chiesto di fare mascherine, guanti e camici perché in Italia un sito che propone queste cose non esiste", racconta un lavoratore. 

Proposta di riconversione che è stata avanzata al ministero: "Questa era una proposta che abbiamo fatto due volte", spiega l'assessora Chiorino, "Nulla però ci è stato risposto neppure su questo punto". In piazza anche il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo: "Abbiamo visto quanti posti di lavoro sono stati persi in questi mesi e c'è la preoccupazione che se non si riparte in fretta la crisi possa ampliarsi ancora di più". 

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