Uccide i genitori a coltellate, poi scappa: trovato in strada pieno di sangue

Ha confessato tutto

Daniele Ferrero, 30 anni, ha ucciso i propri genitori a coltellate nella serata di ieri, lunedì 13 luglio 2020, nell'appartamento in cui abitava in via Biscarra 7, poi è scappato in strada pieno di sangue, vagando sull'auto della madre, finché i carabinieri lo hanno rintracciato a Collegno, nella zona della stazione metro Fermi, in stato confusionale.

Le vittime sono Pierfrancesco Ferrero di 69 anni, pensionato e in passato dipendente di Intesa Sanpaolo, e la moglie Marina Valetti di 60 anni, impiegata al Ministero per lo sviluppo economico a Torino, che erano andati a trovarlo a casa sua e sono stati assassinati nel pomeriggio.

L'assassino ha confessato appena portato in caserma. Per uccidere i genitori ha usato dei coltelli da cucina (ne sono stati sequestrati otto). La dinamica è da chiarire ma è probabile che li abbia colti di sorpresa con fendenti che hanno provocato subito ferite molto gravi e poi li abbia finiti con ulteriori colpi.

Daniele Ferrero soffriva di gravi problemi psichiatrici fin dalla gioventù anche se non aveva mai dato segni di squilibrio che potessero fare pensare a un gesto così violento. Era stato seguito dai servizi psichiatrici della zona di Chieri fino al 2010, quando si era trasferito a Torino.

I genitori, residenti a Baldissero Torinese, venivano a trovarlo tutti i giorni proprio perché conoscevano le sue condizioni psichiche. Si erano fermati alcune notti a dormire ma ieri avevano deciso di tornare a casa. Probabilmente è questa ragione che ha scatenato il raptus. Avevano altri due figli di 26 e 23 anni e vivevano a Baldissero, in una villetta di via Montanino, dal 1983.

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