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Sabato, 28 Maggio 2022

Covid, sono due anni di pandemia e Cirio si commuove pensando al figlio | VIDEO

"Deve essere l'anno della ripartenza"

È l'inizio di marzo del 2020, la pandemia è già esplosa in Italia e in tutta Europa. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha appena saputo che anche lui è positivo ed è costretto all'isolamento domiciliare. Sono passati due anni da quei giorni e adesso che il virus sembra essere contenuto può essere il momento giusto per lasciarsi andare a un sospiro di sollievo o per ripercorrere tutte le emozioni che non abbiamo potuto liberare. 

Fa così anche Cirio, l'uomo che, a soli sei mesi dalla sua elezione a governatore piemontese, si è trovato a dover fronteggiare la pandemia in Piemonte. Presidente, c'è un'immagine, una persona o un episodio di questi due anni che le è rimasto impresso nella memoria in modo particolare? Sorride, non risponde, si concede qualche secondo per pensare o forse per valutare se sia il caso di lasciarsi andare in libertà.

Il tono della voce non è il solito, è un po' strozzata, gli occhi si velano leggermente; poi con lo sguardo rivolto indietro di due anni comincia a raccontare: "I momenti sono tanti e anche complicati", è il suo esordio, "ma mi ricorderò sempre la versione di latino di mio figlio sotto la porta". Era il 6 marzo del 2020, il presidente della Regione Piemonte dopo le prime settimane di caos e i primi casi sul territorio piemontese risulta positivo ed è costretto in isolamento domestico. Non smetterà mai di lavorare, ma l'essere privato di un abbraccio dei proprio cari non lo dimentica. 

"Avevo il covid e dovevo correggere la versione di mio figlio. Quello è un episodio che mi ha colpito tanto", ci dice Cirio che subito dopo guarda al futuro e a quel che dovrà essere questo 2022: "Deve essere l'anno della ripresa vera, quella che non ti fa fermare, ma deve essere anche l'anno della ripresa emotiva. Dobbiamo prenderci per mano e prendere per mano le menti di tanti di noi. Il covid ci ha segnato tanto ed è per questo che come Regione abbiamo investito e continueremo a investire per dare un sostegno psicologico a chi ha aumentato un senso di insicurezza per via della pandemia. Deve essere la gioia e la felicità per chi crede nel futuro. Facciamolo insieme". 

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