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Si disinnesca la bomba: evacuate 10mila persone, altre 50mila costrette in casa

Ecco che cosa sta accadendo

 

Sono iniziate alle 9 di oggi, domenica 1 dicembre 2019, le operazioni di disinnesco dell'ordigno bellico trovato nel cantiere di via Nizza angolo corso Sommeiller venerdì 22 novembre.

Come annunciato sono state istituite una zona rossa, che è stata evacuata, e una zona gialla, dove è sufficiente non uscire di casa. Dalla prima, che comprende gli edifici più vicini alla bomba, sono dovute allontanarsi circa 10mila persone. Nella seconda, invece, ne risiedono altre 50 mila. Le persone non autosufficienti sono state portate in strutture assistenziali.

Le operazioni, come spiega il maggiore Elvio Pascale del genio guastatori della brigata Taurinense dell'esercito nel video, prevedono il congelamento delle spolette e il trasporto di parte dell'ordigno al poligono di Cirié, dove verrà fatto saltare in aria in sicurezza. Le operazioni dovrebbero durare circa sette ore, per cui alle 17 si prevede che tutto torni alla normalità.

Centinaia sono le persone impegnate nelle operazioni e nella messa in sicurezza dell'area tra protezione civile, forze dell’ordine, vigili del fuoco e militari del genio guastatori della brigata alpina Taurinense, che si occupano materialmente della rimozione dell'ordigno.

La stazione di Porta Nuova è stata esclusa dal traffico ferroviario. Ci sono limitazioni alla circolazione della metropolitana e lo spazio aereo sopra la città è chiuso, anche se lo scalo Pertini di Caselle Torinese è rimasto in servizio.

Le operazioni si sono concluse intorno alle 14 senza incidenti.

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