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La carrozzina è troppo grande, disabile costretto a scendere dal bus: "Viaggiare è un nostro diritto"

 

"Noi dobbiamo viaggiare. Noi disabili dobbiamo viaggiare come gli altri. Come tutti" - il signor Luigi è arrabbiato. Per l'ennesima volta questa mattina - sabato 23 marzo - si è visto negare un diritto, quello di utilizzare i mezzi del trasporto pubblico. Il fatto è accaduto in corso Grosseto quando ha tentato di prendere il bus della linea 75. 

L'uomo è alla fermata del bus. Quando arriva il mezzo l'autista estrae la pedana e lo fa salire sul mezzo, ma una volta sopra l'inconveniente: la carrozzina sul quale viaggia il signor Luigi è più grande dell'alloggiamento e la cintura che lo dovrebbe assicurare è troppo corta. L'autista non riesce a metterlo in sicurezza. È a quel punto che il signor Luigi dovrebbe scendere dal mezzo, ma l'uomo si rifiuta. 

Sul posto arriva un addetto GTT che cerca di trovare una soluzione facendo arrivare alla fermata un altro bus, ma anche quest'ultimo mezzo non è adeguato. "Non è la prima volta che blocco un bus. Stamattina dovevo andare a un funerale. La mia carrozzina motorizzata è a norma. Siamo noi ad aver chiamato la polizia" - ha detto il signor Luigi. 

Un diritto, quello dei disabili a viaggiare sui mezzi pubblici, che nei fatti viene messo in discussione perché alcuni bus GTT non sarebbero dotati di postazioni adeguate ad alloggiare alcuni nuovi modelli di carrozzine motorizzate. Il disabile infatti una volta che è sul bus deve essere posizionato nel senso opposto a quello di marcia e legato con una citura di sicurezza. Le nuove carrozzine sarebbero troppo grandi per essere assicurate con le cinture di sicurezza che attualmente sono sui bus. Inoltre alcune carrozzine motorizzate hanno un peso che potrebbe essere superiore alla portata della pedana. 

Provvedimenti che sono diventati ancor più severi dopo che a fine febbraio un disabile si è ribaltato con la carrozzina su un bus GTT. L'uomo è poi morto qualche giorno dopo

Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia che avrebbero verbalizzato l'accaduto. I passeggeri presenti sul mezzo sono stati fatti scendere dal bus e sono saliti su quello successivo: "Questa volta non si sono lamentati" ha commentato il signor Luigi. Sul posto sono arrivati altri due disabili per solidarizzare con il signor Luigi. 
 

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