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La diffidenza dei commercianti sul cantiere infinito, sarà la volta buona?

 

Il grattacielo della Regione Piemonte è lì, imponente come una cattedrale e utile come se fosse nel deserto. In via Nizza la voglia di parlare ormai è poca. Residenti e commercianti sembrano più che altro rassegnati e si aggrappano a quel pizzico di speranza che arriva dalla Regione Piemonte che nei giorni scorsi ha annunciato l'apertura della nuova sede dell'amministrazione regionale a cavallo tra il 2018 e il 2019. 

Davanti agli occhi sventolano le cartelle esattoriali che sono appena arrivate e, lasciandosi andare a una piccola confessione, ti raccontano di tutte le difficoltà, soprattutto economiche, che questo cantiere che sembra senza fine ha loro portato. C'è chi ripara automobili e non poteva far arrivare i propri clienti fino in officina; chi ha dovuto chiudere la propria rivendita di cellulari; chi, rimasto senza lavoro, ha deciso di fidarsi di uno dei tanti annunci e ha aperto la propria attività nel 2016 quando sarebbero dovuti arrivare i primi dipendenti regionali e invece i lavori si sono fermati per ben due anni. 

Non stupisce dunque la loro diffidenza. A volte si fanno una fragorosa risata, altre volte si limitano al sarcasmo. Troppe volte hanno voluto credere a una imminente soluzione dei loro problemi e sono rimasti delusi. Ora si limitano ad attendere, ma nella convinzione che i loro disagi non cesseranno fino a quando via Nizza non tornerà a essere una semplice strada e non una serie di cantieri permanenti. 

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