Domenica, 17 Ottobre 2021
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Cgil, Cisl e Uil del Piemonte: “Una "crisi economica senza precedenti, ma uscirne si può”

Alcuni dati: 65.000 nuovi disoccupati e 371.000.000 ore di cassa integrazione

Il Piemonte sta vivendo una crisi economica senza precedenti. Secondo Alessio Ferraris, segretario regionale della CISL, nel corso dell'ultimo ventennio la nostra regione può essere definita 'il sud del nord Italia'. A testimonianza di ciò ci sono i numeri: -12,5% di prodotto interno lordo se si calcola il primo semestre, 371.000.000 di ore di cassa integrazione, 65.000 nuovi disoccupati, la disoccupazione regionale che prima del covid era dell'8,4% è cresciuta di 3,6 punti percentuali. Tutto questo in un contesto in cui i licenziamenti sono ancora bloccati fortunatamente. 

Per questo motivo CGIL, CISL e UIL hanno voluto lanciare un messaggio forte alle istituzioni che dovranno programmare come spendere le risorse che arriveranno dall'Unione Europea attraverso lo strumento del Recovery Fund. Così hanno presentato un documento con sei proposte di rilancio del territorio. 

"Le risorse consistenti che arriveranno devono servire per cambiare la faccia alla nostra Regione, modernizzare la pubblica amministrazione, innovare, pensare a uno sviluppo sostenibile e realizzare le grandi opere che sono utili al nostro territorio", spiega Giovanni Cortese, segretario regionale della UIL Piemonte. 

"Abbiamo un settore come quello dell'industria che deve essere supportato, facciamo l'analisi del settore terziario e abbiamo un pezzo importante che è quello dell'agricoltura. Noi fotografiamo il presente, cerchiamo di illustrare le carenze e avanziamo delle proposte per cambiare volto alla regione utilizzando quelle risorse", conclude Giovanni Cortese. 

"Il documento si rivolge non solo alla Regione Piemonte, ma a tutti gli attori che possono aiutare in questa fase. Associazioni imprenditoriali, ma anche i rettori delle tre Università del Piemonte. La Regione dia un ruolo alla parte sociale non in maniera episodica, ma si stabilisca una cabina di regia per valutare cosa possiamo fare insieme", conclude Pier Massimo Pozzi, segretario regionale della CGIL. 

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