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"Quel palazzo è una bomba a orologeria", scontri tra anarchici e polizia: il corso bloccato per ore | VIDEO

Il presidente della Circoscrizione: "Sequestrate quel palazzo occupato"

 

"Il Comune di Torino deve obbligare la proprietà a ristrutturare l'edificio. In caso negativo si deve procedere con il sequestro del palazzo e l'interdizione degli accessi", a parlare è Luca Deri, il presidente della settima circoscrizione di Torino, e lo fa al culmine di un pomeriggio di alta tensione. 

"La Circoscrizione 7 ha richiesto più volte il ripristino della legalità nel palazzo occupato in corso Giulio Cesare 45", dice Luca Deri, "Il Comune di Torino deve obbligare la proprietà a ristrutturare l'edificio. In caso negativo si deve procedere con il sequestro del palazzo e l'interdizione degli accessi. Situazioni di occupazione illegale di questa natura sono delle bombe ad orologeria collocate all'interno di un tessuto sociale già problematico".

L'appello accorato di Deri arriva dopo gli scontri tra polizia e anarchici di oggi, domenica 19 aprile, in corso Giulio Cesare 45. All'altezza di quel civico vi è un edificio occupato dagli antagonisti ed è proprio a quello stabile che il presidente della Circoscrizione 7 si riferisce. Quegli stessi occupanti, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero scesi in strada oggi per tentare di impedire l'arresto di due borseggiatori. 

Da lì sarebbero nate le tensioni che sono state riprese  con i propri smartphone da più residenti della zona e che sono state pubblicate su facebook. Immagini che ritraggono i momenti in cui i militari tentano di arrestare i borseggiatori, ma devono fare i conti anche con la resistenza degli anarchici. I poliziotti comunque sono riusciti ad arrestare i due borseggiatori e hanno condotto in Questura anche quattro antagonisti che successivamente sono stati anch'essi arrestati per resistenza attiva. A questi si aggiungono altri tre antagonisti che sono stati indagati in stato di libertà dalla Digos. Sette poliziotti hanno subito traumi fisici in seguito agli scontri. 

Gli antagonisti hanno poi bloccato corso Giulio Cesare per alcune ore e hanno invitato i cittadini a scendere in strada per protestare contro le misure che il Governo ha messo in atto per limitare il contagio da coronavirus. "Ci stanno ammazzando e non ci danno i soldi per sopravvivere", hanno detto. "Vi proponiamo di occupare la strada in modo simbolico per fare una passeggiata e per dire all'amministrazione comunale, alla polizia e ai politici che questo quartiere è vivo e non abbassa la testa. Che c'è gente in Italia che non sta zitta in casa e con il frigo vuoto". 
 

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