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Coronavirus: primo decesso in Piemonte. A Biella chiuso il pronto soccorso. Scuole, stop fino al 15 marzo

Per l'assessore si dovrebbero chiudere anche musei e teatri

 

Primo decesso in Piemonte di un uomo risultato positivo al Coronavirus, si sta accertando la causa del decesso. Si tratta di un ottantenne ricoverato all'ospedale di Tortona. I positivi al test, invece, sono saliti a 85.

Intanto alle porte di Biella è stato chiuso nel tardo pomeriggio il pronto soccorso, la medicina d'urgenza e la rianimazione del Nuovo Ospedale degli Infermi di Ponderano. La decisione perché è stato registrato tra i pazienti un caso di coronavirus, si tratta di una persona ricoverata da diversi giorni. Dal governo la decisione definitiva sulle scuole: chiusura fino al 15 di marzo in tutta Italia. 

"Oggi c'è stato un primo decesso, si tratta di un ottantenne ricoverato in medicina a Tortona. L'uomo era cardiopatico e affetto da alcune patologie importanti ed era positivo al test. I sanitari stanno valutando se la causa primaria di morte sia una delle patologie o la polmonite derivante da coronavirus", ha raccontato Luigi Icardi, l'assessore alla Sanità del Piemonte. 

Giornata stressante per la sanità piemontese. Nel tardo pomeriggio è stato chiuso il pronto soccorso dell'ospedale di Ponderano alle porte di Biella, mentre in giornata l'ospedale di Novi Ligure è stato definito zona rossa ed è stato chiuso. "Verranno isolati i contagi, fatta la sanificazione dei locali e nelle 24-48 ore successive i servizi riapriranno", ha continuato Icardi. 

Misure per contenere l'epidemia

In serata è arrivata la notizia della decisione del Governo di chiudere le scuole fino al 15 marzo, una decisione alla quale l'assessore alla Sanità del Piemonte plaude: "È una delle misure più efficaci. La prima ovviamente è l'isolamento dei pazienti contagiati che è la misura che taglia in modo decisivo la capacità di contagio dell'epidemia. La seconda misura più efficace è la chiusura delle scuole". 

Ma quanto durerà questa emergenza? "Noi siamo alla base ancora della curva, quindi durerà ancora settimane". 

Crede che su musei, teatri e luoghi di assembramento si potrà tornare alla chiusura totale come nei primissimi giorni dell'epidemia? "Se lo chiede a me che mi devo occupare di tutela della salute direi che mi auguro che ci siano misure restrittive, certo devono essere equilibrate rispetto all'andamento di un'economia. Ma se lo chiede all'assessore alla Sanità dico io chiudiamo", ha concluso Icardi.

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