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Coronavirus, in Piemonte ipotesi lockdown mirati: "Restrizioni progressive su attività non essenziali"

Nel mirino aree con aumento sostanziale del contagio

 

In Piemonte non si può escludere che possano essere messe in atto azioni di lockdown mirate. A dirlo è Bartolomeo Griglio, responsabile del dipartimento prevenzione dell’assessorato alla sanità della Regione Piemonte. 

"Se evidenzieremo nei prossimi giorni situazioni di aree con particolare rischio - aziende, scuole, paesi e aree in generale - metteremo in atto una serie di misure. Non lockdown immediato, ma progressive. Restrizioni su attività non essenziali. Ovviamente cercheremo di salvaguardare le attività produttive e la scuola", ha dichiarato Griglio al termine di una conferenza stampa durante la quale si è parlato soprattutto di scuola e delle nuove misure di contenimento messe in atto dalla Regione per isolare le situazioni di positività e ridurre il propagarsi del contagio. 

"La scuola è un luogo sicuro e prevede misure di distanziamento, utilizzo di mascherina e supervisione da parte della dirigenza scolastica", ha continuato Griglio, "L'aumento dell'infezione nella comunità determina l'aumento dell'infezione nella scuola". L'aumento dunque di contagi nella scuola sarebbe dovuto a fattori esterni come il trasporto pubblico, per esempio. 

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