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Mercati vuoti, gli ambulanti: "Il nostro Coronavirus è il Governo che ci danneggia"

È un lunedì mattina come tanti altri per i mercatali

 

"Il nostro Coronavirus è il Governo". A preoccupare i mercatali di corso Palestro a Torino non è tanto la psicosi da virus che ha colpito il Paese negli ultimi giorni, ma soprattutto le politiche sul commercio che dicono penalizzarli. 

La voce è praticamente univoca, il Coronavirus potrebbe dare un'ulteriore botta a un settore che patisce ormai da anni: "C'è molta meno gente, ma in generale. È un periodo che sta andando molto giù il nostro commercio. Ultimamente con i nuovi supermercati che hanno aperto il mercato la genete comincia a mollarlo. Le persone vogliono la comodità", racconta un ambulante. 

"Non c'è nessuno, ma già lunedì scorso e l'altro ancora non c'era nessuno perché la gente non esce più e non viene più. Non è paura delle persone, è che chi governa ha rovinato il commercio dando lavoro ai supermercati e il commerciante normale è rovinato", ribadisce un altro mercatale. 

"I piccoli ambulanti e negozi sono sul lastrico perché favoriscono la grande distribuzione. In più con la problematica di questo virus che ha portato a una diminuzione delle persone che vengono al mercato, mi chiedo come si farà a pagare le spese e tutto il resto. Staremo a vedere anche perché aiuti dallo Stato non arrivano. La nostra è una realtà che nessuno vuole vedere e affrontare, tutti fanno finta di niente", commenta una piccola imprenditrice.

"Siamo a fine febbraio, ci sono il blocco della circolazione e le scuole chiuse. Se uno vuole dire che è colpa del Coronavirus lo dice, ma per me non è così", chiosa un ambulante. 

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