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Scuole chiuse e Stadium aperto, i dubbi del presidente Cirio: "Conte e Speranza ci riflettano su"

"Mi sarei affidato al parere dei medici"

 

Non lo dice ma lo fa capire: fosse per lui Juventus-Milan si dovrebbe giocare a porte chiuse. La riflessione è di Alberto Cirio, il presidente della Regione Piemonte che ieri - lunedì 2 marzo 2020 - in tarda serata ha firmato l'ordinanza regionale che chiude le porte degli studenti ancora per una settimana. La partita si giocherà domani sera a Torino a porte aperte, ma senza l'accesso dei tifosi lombardi. 

Riflessione che arriva al termine della visita che Cirio ha voluto fare al Liceo Massimo d'Azeglio di Torino e al termine della quale è stato fatto il punto sul contenimento dell'emergenza. Se avesse dovuto decidere lui su Juventus-Milan si sarebbe affidato al giudizio dei medici, dice Cirio. 

Il ragionamento dunque parte da lontano, proprio dal parere di chi si occupa di Sanità: "Dal momento che a scuola è obbligatorio andare, trovo che sia insensato che le istituzioni obblighino la gente ad andare in un luogo dove i medici ci dicono che c'è rischio trasmissione contagio. La scelta è dunque logica da capire", ha detto il presidente Cirio riferendosi alla chiusura delle scuole. 

"Le migliori teste del Paese sono state chiamate dal presidente del Consiglio a sovrintendere decisioni che non poteva gestire la semplice Protezione Civile perché questa è un'emergenza sanitaria e non ambientale", ha continuato Cirio, "Noi vedremo sabato l'analisi che loro faranno che sarà un insieme dei numeri che crescono, dei focolai se ci sono oppure no, le curve, il contatto su contatto. L'obiettivo da raggiungere è il contenimento e la Regione su questo ha avuto buoni risultati". 

Poi il governatore del Piemonte parla in modo cauto e riporta quel che hanno gli hanno scritto i medici nella giornata di ieri: "Leggete le dichiarazioni del più grande sindacato dei medici che dicono di non abbassare la guardia". 

Da qui si arriva a Juventus-Milan e all'opportunità di far entrare più di 30.000 persone dentro uno stadio di calcio. Come giudica questa cosa? "Questa è una riflessione che credo il presidente del Consiglio debba fare insieme al ministro della Salute. Quando hanno emanato il loro decreto domenica questo evento era a calendario e nulla dice il decreto in merito alla possibilità che venga vietato o limitato. Sotto un profilo giuridico il Governo ha autorizzato questa manifestazione. Credo però che qualche riflessione debba essere fatta". 

Se la decisione l'avesse dovuta prendere lei cosa avrebbe fatto? "Avrei fatto parlare i medici", chiosa Cirio. Medici che chiedono cautela.

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