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Il balcone diventa la nostra piazza: musica e luci per continuare a socializzare | Video

Tutti alle finestre con una luce accesa

 

Da qualche giorno a questa parte il vicino di casa, quello che abita nel palazzo di fronte e di cui probabilmente in tutti questi anni non ti eri mai reso conto, sta diventando una figura familiare. Come? Grazie ai tanti flash mob dal balcone. 

Ieri sera, domenica 15 marzo, l'ultimo esempio, quando in tanti, in tutta Torino, si sono affacciati al balcone per illuminare le proprie finestre con una candela, una lampada o semplicemente con la luce del proprio telefono cellulare. Il giorno prima invece ci si era affacciati per applaudire i medici e gli  infermieri che sono in prima linea e venerdì 13 invece ci si è affacciati per suonare - strumenti o coperchi - cantare e ballare. 

Il balcone, o la finestra, stanno diventando l'ultimo presidio sociale ai tempi del coronavirus; una sorta di piazza di emergenza che ci permette di conoscere chi abita nel palazzo di fronte, o scambiare due parole con il tizio che abita due piani sopra di noi e con il quale non abbiamo mai parlato. 

Qualcuno dice che i flash mob ci stanno sfuggendo di mano, forse è vero che sono tanti, ma è anche indubbiamente vero che abbiamo bisogno di vedere facce nuove, scambiare due parole e conoscere lo stesso gente. Siamo animali sociali. 

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