Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Coronavirus e passeggiate al parco: il Governo valuta la chiusura e Cirio ribadisce “State a casa”

Per evitare assembramenti

 

Il coronavirus potrebbe chiudere anche i parchi delle città italiane, a farlo capire è il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, durante una diretta sulla sua pagina facebook. Il Governatore ha fatto notare come la gestione dei parchi stia diventando un problema per i sindaci. 

"Sul tema dei parchi sto sentendo i sindaci in grande difficoltà. Il ministero dice che si può fare sport all'aria aperta, ma che si deve evitare l'assembramento. Oggi noi presidenti di Regione segnaleremo che questa rischia di essere un'incongruenza perché nei parchi delle nostre città nei giorni scorsi e con le belle giornate c'era l'assembramento di persone", ha detto Cirio.

Che poi ha spiegato: "È evidente che se tutti andiamo al parco si perde la filosofia dell'evitare il contatto, ma soprattutto andare al parco non è una necessità. Lo stesso ministero dice che per esempio portare fuori il cane è una necessità limitatamente al tempo necessario e al fatto che lo porti sotto casa. Su questo tema del parco ci sono sindaci che hanno dovuto intervenire con un'ordinanza e chiudere i parchi". 

Il ministero oggi darà ai governatori delle Regioni una risposta su questo tema, ma l'invito di Cirio è quello di limitare anche le passeggiate al parco: "Oggi su questo avermo una risposta e ci sarà un chiarimento normativo, ma nulla ci vieta di autoregolamentarci: per qualche giorno se dobbiamo stare a casa, stiamoci. Avremo la possibilità di andare al parco tra qualche settimana serenamente e avrendo fatto il nostro dovere ed essendo usciti da questi crisi terribile, ma prima ci adeguiamo più in fretta usciamo dall'emergenza". 

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento