Torino come non l'avete mai vista: piazze vuote, portici deserti e poca gente nei locali

Un giro per il centro della città tra le 11 e le 12 del mattino

Venerdì 6 marzo, tra le ore 11 e le ore 12, Torino è una città vuota. Sembra una giornata di metà agosto quando i torinesi sono via per le vacanze estive, ma mancano rispetto a quei giorni i turisti che decidono di passare le ferie in città. 

Piazza Castello è deserta, anche il clown travestito da Topolino, che solitamente allieta i bimbi, ha poco da fare e si sposta tra le vie del centro. A pochi metri di distanza, in Piazza Castello, la situazione è praticamente la stessa: bar con poca gente e dehors vuoti. Stessa cosa in Piazza Carignano, Piazza Carlo Alberto e Piazza Vittorio. 

Una flessione che è innegabile e ormai certificata anche dalle associazioni di categoria. Flessione che diventa tragica in zona Università, in via Verdi le persone si contano sulle dita di una mano e i bar che solitamente sono presi d'assalto dagli studenti universitari sono vuoti. Crisi che rischia di piegare in modo drammatico i gestori dei locali. 

L'epidemia potrebbe avere dunque un effetto pesantissimo sull'economia torinese. A questo si riferiva anche la sindaca Chiara Appendino nel video messaggio pubblicato ieri sui social: "Non poniamoci però noi stessi limitazioni ulteriori rispetto a quelle che già esistono e che sono fisiche. Manteniamo questo senso di coesione e di appartenenza. Io sono convinta che Torino ripartirà e in questi giorni noi tutti come Giunta e categorie stiamo mettendo in campo una serie di azioni che potranno partire dal primo giorno in cui finalmente supereremo l'emergenza e si potrà tornare alla normalità"

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