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Casi di coronavirus e rientro degli astigiani in Piemonte: il punto della situazione

Al momento in Piemonte i casi sono 15

 

Aumentano i positivi piemontesi al Coronavirus, a confermarlo l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi: "Al momento i contagiati in Piemonte sono una quindicina complessivamente tutti riconducibili al focolaio lombardo. Domani aumenteranno in modo significativo perché conteggeremo anche quelli provenienti da Alassio. Tuttavia la situazione è sotto controllo e non abbiamo un focolaio autonomo in Piemonte. Stiamo facendo uno sforzo enorme per contattare tutti coloro venuti a contatto con i contagiati e contenere l'infezione". 

In arrivo in Piemonte dunque gli astigiani che in questi giorni sono stati in isolamento ad Alassio. "Abbiamo previsto il rietro tutti nelle loro abitazioni dei negativi e dei positivi asintomaci che sono in totale 32. La bella notizia è che i quattro che erano riconverati al San Martino di Genova sono stati dimessi, ciò dimostra che stiamo prendendo le misure a questa infezione", ha concluso Icardi. 

Nulla è stato deciso invece su un'eventuale proroga o no dell'ordinanza che prevede le ormai note misure anti-coronavirus. Oggi - venerd' 28 febbraio - è stata tenuta una riunione fiume tra Regione, Prefetto e Ministero della Sanità durante la quale il Presidente Cirio ha avanzato la richiesta di una graduale distensione delle restrizioni a partire dalla riapertura delle scuole per il personale già lunedì e una ripresa delle lezioni a metà settimana. 

Il Governo però non si è espresso e domani comunicherà se emanerà un decreto valido per tutte le regioni o se accoglierà le richieste del Piemonte. Al momento le restrizioni sono dunque valide fino a domenica sera a mezzanotte. Le messe dunque non verranno celebrate e Juventus-Inter si giocherà a porte chiuse. L'Università degli Studi di Torino ha già annunciato che le lezioni e gli esmi non si terranno fino al 7 marzo. 

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