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"Vogliamo stanare Cairo", ma sulla cordata che vuol comprare il Toro il mistero si infittisce

Niente nomi e dettagli

 

Alle 11 di mercoledì 29 luglio 2020 davanti ai cancelli della Console and Partners di corso Galileo Ferraris a Torino c'è trambusto. Le decine di giornalisti che si sono presentati alla conferenza stampa di presentazione del progetto di acquisizione del Torino da parte di una cordata di imprenditori sono fuori dal cancello d'ingresso. La stampa è accorsa numerosa e la stanza scelta per l'evento è troppo piccola. L'organizzazione è in difficoltà, tanto che uno dei tre rappresentanti della cordata ammette a denti stretti che non si aspettavano una risposta del genere alla convocazione. 

Preludio di una presentazione pubblica che rappresenta una falsa partenza. Davanti ai microfoni si presentano due advisor, Giuseppe Pipicella e Simone Servetti, e un avvocato, Massimo Scalari. Degli imprenditori che vogliono acquistare il Toro non c'è traccia e non vengono svelati neppure i loro nomi e l'entità dell'offerta che verrà presentata a Urbano Cairo, l'attuale patron granata. 

Un solo fatto sembrerebbe certo, oggi stesso verrà inviata a Cairo una comunicazione con la quale la cordata si rende ufficialmente disponibile a trattare per acquisire il Toro. Poi, forse, dipende dalla risposta del presidente del Toro, si potranno conoscere i dettagli dell'offerta e i nomi degli imprenditori che sono dietro a un progetto che prevede i granata in Europa entro tre anni dall'acquisizione e che prevede anche una sorta di azionariato popolare. Aspetti che al momento passano in secondo piano davanti alla nebulosa presentazione della cordata. 

"Vogliamo stanare Cairo", dicono sommessamente al termine della conferenza stampa. In sostanza si tratta di strategia: rendere pubblico un interesse per cavalcare il malcontento della tifoseria e tramite una sollevazione popolare convincere Cairo a vendere.

Alla presentazione anche Gigi Marengo, ex presidente del Toro: "Credo che questa sia stata un evento che rafforza Cairo nel suo dire 'Se non io chi' che è la forza con la quale lui rimane in sella. Dopo oggi Cairo si rafforza". 

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