Sabato, 20 Luglio 2024

Sui precari della Sanità l'attacco di Cirio al Governo: "Per le armi soldi trovati, li trovino pure per la salute"

Domani i sindacati scenderanno in piazza per manifestare

"Viviamo in un Paese dove si sono trovati miliardi di euro per le armi in tempo zero; i soldi si devono trovare anche per la salute e per la sanità", così Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, interviene sul dibattito che riguarda la stabilizzazione del personale sanitario precario piemontese. Un messaggio chiaro per il Governo e anche per i sindacati che domani scenderanno in piazza; gli stessi che ieri, martedì 19 aprile, hanno lanciato l'allarme sul licenziamento di migliaia di infermieri e oss. "Ben vengano le manifestazioni in piazza", ha detto Cirio, "perché così ci aiutano a chiedere risorse al Governo".  

Il tema solito è quello dei soldi. I sindacati chiedono alla Regione di fare uno sforzo in più ricorrendo al decreto Calabria per sforare del 10% sul bilancio regionale dedicato al personale sanitario; la Regione non ci sta perché i soldi per la stabilizzazione del personale, secondo la Giunta regionale, devono arrivare da Roma. 

"La stabilizzazione non è discrezionale, ma è presa da una legge dello Stato che prevede che chi ha svolto una determinata professione nella pubblica amministrazione per un determinato periodo di tempo hai diritto a essere stabilizzato", spiega Cirio, "In Piemonte sono oltre 1.100 e noi li stabilizzeremo tutti. Noi ne siamo ben contenti ed è una necessità che la sanità piemontese ha, oltre che un riconoscimento per queste persone che hanno aiutato la Regione in questi momenti delicati". 

Ma chi rimane fuori? "Per chi non ha i requisiti e dovrà maturarli nel tempo è in corso un confronto con il Governo anche molto acceso perché si tratta di ragionare di future stabilizzazioni con soldi che lo Stato deve mettere", continua il governatore, "Viviamo in un Paese dove si sono trovati miliardi di euro per le armi in tempo zero - ed era necessario perché facciamo parte di un'alleanza in cui crediamo e dovevamo fare la nostra parte - ma i soldi si devono trovare anche per la salute e per la sanità"

Infine la frecciatina a Draghi e Speranza: "Noi abbiamo raggiunto nel 2021 l'equilibrio di bilancio sulla sanità del Piemonte, dove su poco più di 600 milioni di euro che ci è costato il covid, lo Stato ce ne ha dati 330. Gli altri li abbiamo recuperati con risorse regionali, europee in capo alla regione e facendo fuoco con risorse piemontesi. È bene che il Governo di questo prenda atto e che metta mano a risorse economiche che ci permetteranno di pagare i costi del covid e di investire ogni euro in più sul personale di cui la sanità ha bisogno". 

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