Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'appello della sindaca: "Basta la caccia all'untore, non facciamoci contagiare dal virus della rabbia"

Appendino è intervenuta dopo la segnalazione di vari insulti a gente vista circolare

 

"Basta la caccia all'untore, non facciamo contagiare dal virus della rabbia". È con un lungo post su facebook che la sindaca di Torino è voluta intervenire su un tema che sta scuotendo le giornate dei torinesi rinchiusi a casa: i diversi casi di insulti lanciati a cittadini sorpresi a girare per le strade della città. 

Persone che in molti casi si stanno spostando dalla propria abitazione fino al posto di lavoro o che stanno uscendo, magari dopo giorni di reclusione domestica, per andare a fare la spesa. "Mi sono giunte diverse segnalazioni di persone che mentre transitano per strada vengono invitate a tornare a casa con tono aggressivo o, peggio, insultate, da persone affacciate al balcone. In un caso è stato segnalato il lancio di gavettoni", racconta Chiara Appendino.

"Non può e non deve partire per alcun motivo una assurda caccia all'untore. Come vi sentireste se poi scopriste che una di queste persone è un medico o un infermiere o un vigile che entra in servizio? Vi chiedo a cuore aperto. Non lasciamo che questo virus ci imbruttisca. Non lasciamo che oltre a dividerci fisicamente ci allontani dall’essere comunità, dall’essere umani. Non lasciamoci contagiare da un altro virus: quello della rabbia", continua la sindaca.

Appendino poi ha concluso dicendo che le segnalazioni possono essere fatte, ma alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Municipale.

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento