Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Chef Rubio ai riders: "Fatevi pagare oppure bloccate le città. Smettete di pedalare per i potenti"

Il noto cuoco è intervenuto al Festival del Giornalismo alimentare

 

È uno Chef Rubio a tutto tondo quello che si presenta al Festival del Giornalismo alimentare che è stato inaugurato questa mattina al Centro Congressi del Lingotto, intervenendo su temi caldi come quello dell'industria alimentare e delle tutele dei rider che lavorano per il food delivery. 

Il cibo e l'industria della ristorazione stanno modificando le città. In passato Rubio aveva commentato in modo duro l'apertura del Mercato Centrale a Torino: "Dovremmo smettere di parlare della ristorazione come di un'industria perché non centra molto con il cibo. Il made in Italy perde di valore perché si schiacciano i piccoli agricoltori, si inquinano i campi e si distruggono intere valli a monoculture. Prima o poi ne pagheremo le conseguenze, meglio cominciare a utilizzare una terminologia corretta e a dare ascolto alle piccole realtà che alla fine sono le più grandi", ha detto Chef Rubio. 

Duro anche sul tema del food delivery: "Il cibo che arriva sulle nostre tavole spesso è controllato e standardizzato e quindi non ci farà mai male. Fa male la filosofia che sta alle spalle perché se io non esco più in strada e non parlo più con le persone, ma affido tutto a un click permettendo di strumentalizzare i lavoratori senza le dovute tutele che dovrebbero avere e quindi faccio parte di un sistema che sarebbe da condannare". 

Sulle recenti multe che sono state impartite a Torino ai rider ha detto: "In alcune città hanno fatto una class action spillando un po' più di tutele e di soldi, ma è stata una situazione sporadica e la situazione è vergognosa. Ripeto però che come con la Palestina siamo noi i primi colpevoli perché non facciamo abbastanza. Dovremmo smettere di scaricare applicazioni, andare in strada e parlare con le persone". 

Infine il suo messaggio ai rider: "Fatevi pagare di più altrimenti bloccate le città perché la gente deve cominciare a non sfruttarvi. Tornate a quel che volevate fare e smettete di pedalare per i potenti".

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento