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Cavallerizza, ecco l'esposto contro Appendino: nel mirino l'occupazione e l'affidamento diretto

Ad andare alla Corte dei Conti è stato Roberto Rosso

 

La questione Cavallerizza arriva in Corte dei Conti e a portarla davanti al Procuratore è stato Roberto Rosso, capogruppo in Comune di Fratelli d'Italia e assessore della Giunta Cirio: "Mi ha assicurato che in tempi brevi sarà possibile dire una parola di certezza sulla malagestione dell'ente della Cavallerizza. Quello che il Procuratore non sapeva è che era già andata in incendio ben due volte e che quindi quel che noi denunciamo ha un precedente storico molto pesante e molto negativo per la città". 

Nel mirino di Rosso la Giunta comunale guidata da Chiara Appendino: "Vogliamo capire come sia possibile che un bene patrimonio dell'umanità possa essere stato invaso dagli abusivi per sei anni, in questi sei anni bruciato tre volte e dopo tutto ciò l'Appendino immette nuovi sei milioni di euro per recuperarlo e ridarlo agli stessi abusivi. Non c'è una cattiva gestione del denaro pubblico?", aggiunge Rosso.

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L'esposto di Rosso non si concentra solo sulle decisioni dell'amministrazione Appendino degli ultimi anni, ma anche sulla decisione della Giunta di affidare agli stessi occupanti quelli che saranno alcuni spazi della nuova cavallerizza. Nel mirino l'affidamento diretto degli spazi in seguito all'approvazione del nuovo regolamento dei beni comuni al quale sta lavorando il Comune. Per Rosso infatti quegli spazi, a prescindere da chi li gestirà, dovranno essere affidati attraverso bando pubblico e non tramite affidamento diretto. 

"È un grande bene di questa città che è incastonato tra Auditorium Rai, Teatro Regio e la Mole Antonelliana. Abbiamo la possibilità di farne un grande luogo di ricreazione, inventiva e genio giovanile, ma deve esserci qualcuno che lo gestisce. Non può essere occupato abusivamente. Con l'abusivismo non si va da nessuna parte. Costruiamo un vero bando e facciamo in modo che la creatività giovanile possa stare accanto alla capacità di pagare le bollette e mettere a posto i tetti", ha continuato Rosso che poi ha concluso ribadendo che quei luoghi potranno essere affidati anche agli abitanti, ma solo in seguito a un bando pubblico. 

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