Case Atc, famiglie in difficoltà e occupazioni di alloggi in disuso: mailbombing contro gli sgomberi

Presidio dello sportello Prendocasa Torino

Hanno lanciato un mail bombing contro sindaca, Comune, Atc e sportelli dell'assistenza sociale territoriale per trovare una soluzione abitativa a Sara, Angela e Nicola. Una famiglia torinese che vive in un alloggio Atc che era vuoto e che è stato occupato. In questa famiglia c'è anche un cardiopatico grave. 

A lanciare l'iniziativa è stato lo Sportello Prendocasa Torino. L’idea del 'bombing' è nato da un gruppo di famiglie, persone sotto sfratto, sotto pignoramento, occupanti abusivi, abitanti di residenze temporanee, tutte persone in attesa o aspiranti di una casa popolare. 

Nella lettera si legge: 

"Siamo Sara ed Angela, una madre ed una figlia che da anni oramai si trovano ad affrontare una situazione di emergenza abitativa sempre più forte. Questa lettera la scriviamo con l’appoggio di tante famiglie come la nostra, molti solidali, cittadini della città di Torino che sono stufi e disgustati dalle maniere con cui viene affrontato il problema dell’emergenza abitativa in città. Noi, facciamo parte dei così detti “occupanti abusivi” di case ATC, viviamo in alloggi che altrimenti sarebbero vuoti o inutilizzati. Non siamo da sole, con noi c’é anche Nicola, padre, cardiopatico, invalido all’80 per cento e un altro figlio, anche lui come Sara più che maggiorenne, alla soglia dei 30 anni. L’età così detta adulta dei due figli però, per noi, non può essere un buon motivo per separare un nucleo famigliare e lo spiegheremo meglio dopo".

"Siamo in piena pandemia CORONAVIRUS: mentre il governo si avvicenda nel far succedere una fase “colorata”ad un’altra, con il solo senso di salvare speculazione e capitale, noi rischiamo di perdere la casa, di finire in 4 in mezzo a una strada. Siamo residenti a Torino da 5 anni (burocraticamente in quanto occupanti abbiamo perso e poi riacquisito la residenza, ma i fatti non cambiano la sostanza). Mentre gli sfratti sono sospesi causa emergenza covid, gli sgomberi di occupanti senza titolo non sono bloccati, vanno avanti! Da mesi ci rechiamo presso gli Assistenti Sociali chiedendo di parlare con i responsabili del servizio di via Leoncavallo da cui siamo seguiti, da mesi giriamo come trottole, senza tregua, cercando aiuto presso enti come LO.CA.RE, le varie fondazioni cattoliche: Cottolengo, Operti, l’emergenza abitativa stessa. 
Nessuno ci può aiutare. L’unica soluzione proposta dagli assistenti sociali é un dormitorio per Nicola, cardiopatico, che sarebbe così esposto a contatti frequenti con più persone ed infezioni, la strada per tutti noi altri. In caso di sgombero immediato invece il “propostone” é stato questo: un albergo per Nicola ed Angela (siamo moglie e marito per l’appunto), a carico nostro, da pagare con i 300 euro di pensione di invalidità di Nicola..(e poi come si vive?). Anche in questo caso la strada per i nostri due figli". 

Intanto da Atc fanno sapere che il 29 dicembre Prefetto, Atc, Città di Torino e Regione Piemonte hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per il fenomeno delle occupazioni abusive. Questo documento istituisce un tavolo di coordinamento con i Servizi sociali del Comune di Torino per l’accompagnamento di nuclei in reale stato di necessità che hanno occupato abusivamente un appartamento. Inoltre, consapevole dell'emergenza abitativa in corso aggravata dalla pandemia Atc sta concentrando sforzi organizzativi e risorse per ristrutturare il maggior numero di appartamenti rimasti sfitti, nel corso del 2020 sono stati rimessi in circolo 365 appartamenti nella sola Città di Torino e 96 nei Comuni dell’area metropolitana.

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