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Riaperta al pubblico la casa-studio della nota artista torinese: muri e oggetti raccontano chi fosse

Per 70 anni ha vissuto nello stesso appartamento

 

Per settant'anni Carol Rama, la nota artista torinese morta nel 2015, ha vissuto in un piccolo appartamento che si trova in via Napione 15 a Torino. In quel luogo ha ideato e creato i suoi progetti artistici. Uno spazio che dal 2016 è vincolato dalla Soprintendenza insieme a tutto ciò che contiene.

Nel 2019 tutto il materiale presente all'interno dell'appartamento è stato acquistato dalla Fondazione Sardi per l'Arte che lo ha ceduto in comodato all'Archivio Carol Rama, un'associazione culturale nata nel 2010 per valorizzare e promuovere l'attività dell'artista. 

Da novembre tutto quel patrimonio sarà messo a disposizione della cittadinanza che potrà visitare la casa-studio di Carol Rama e ascoltare aneddoti sulla vita dell'artista. Lo spazio sarà visitabile su prenotazione e in gruppi da quattro il martedì e il giovedì alle 15, 16.30 e 18, mentre il sabato (due sabati al mese non consecutivi) sarà visitabile alle 10, 11.30, 15, 16.30 e 18. 

"Ho sempre reputato che questo luogo fosse un cumulo di testimonianze che riguardano la sua vita e le relazioni avute con il mondo artistico e intellettuale. Un patrimonia importantissimo da salvaguardare. Carol Rama è stata una donna di grandissimo valore, eccentricità e anomala rispetto alle sue coetanee. Ha iniziato a dipingere da asolescente e di quello ha fatto la propria ragione di vita", racconta Cristina Mundice, direttore scientifico dell'Archivio Carol Rama. 

"Ritengo da sempre Carol Rama un'artista particolare che non ha avuto il riscontro che meritava, del resto per le donne è sempre stato molto difficile affermarsi del campo dell'arte. La descriverei come una persona con una grossa vitalità e tanta tanta fantasia", racconta chi l'ha conosciuta come Pinuccia Sardi, presidente della Fondazione Sardi per l'Arte, che è stata colei che ha anche permesso che l'immenso patrimonio artistico e culturale potesse tornare a disposizione della città. 

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