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Spara al cervo e poi lo lascia morire tra mille atroci sofferenze, cacciatore finisce nei guai

 

Il cacciatore dopo aver sparato a uno splendido esemplare di cervo coronato, lo ha lasciato morire tra atroci sofferenze e non ha recuperato il capo abbattuto. Sfortunatamente per lui a riprendere la scena c'erano alcune telecamere che hanno permesso ai carabinieri forestali di inchiodarlo. 

È quel che è accaduto, vicino Bardonecchia, a un uomo di 62 anni, stimato professionista della provincia di Torino, che è stato sanzionato con un verbale di 2.000 euro. È solo uno degli oltre 200 cacciatori che sono stati controllati durante operazioni antibracconaggio eseguite dai Carabinieri Forestali di Torino e dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale. 

In totale sono state accertate 16 violazioni e sono state contestate multe per un valore di circa 4.000 euro. Gli illeciti riguardano vari ambiti: mancata registrazione della giornata di caccia, omessa verifica dei colpi esplosi, mancato conferimento della selvaggina al centro di controllo del comprensorio alpino, non aver indossato il giubbotto ad alta visibilità, aver omesso l’apposizione del contrassegno inamovibile agli ungulati, aver cacciato in un settore diverso da quello assegnato, non aver recuperato i bossoli sparati.
 

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