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Fabbrica della droga scoperta tramite gli annunci sui pezzi di ricambio per moto: 7 arrestati

 

Grazie ai motociclisti vittime di furto si è risaliti alla filiera della produzione della droga con l’individuazione della fabbrica della marijuana e l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone (3 in carcere e due obblighi di firma) e l’arresto in flagranza di altre due persone perché sorprese nel capannone industriale adibito alla coltivazione e produzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana ai fini di spaccio.

Le indagini, condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino, aveva indotto gli inquirenti a esaminare decine di denunce di furto monitorando poi quotidianamente tutti gli annunci apparsi sui siti e-commerce dove venivano pubblicati, in vendita, i costosissimi pezzi di ricambio di tali motocicli.
 
A gestire il “traffico” dei pezzi di ricambio era un 30enne residente a Venaria Reale, che sebbene fosse agli arresti domiciliari, aveva il permesso per recarsi al lavoro, presso una rivendita di moto a Collegno dove, insieme alla figlia dei titolari del negozio, pubblicava annunci e metteva in vendita i pezzi di ricambio delle moto BMW. L’uomo, oltre a vendere i pezzi di ricambio, aveva organizzato con un di Fiano, chef e titolare di un ristorante, e con il cognato di Torino un sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti, coltivando marijuana e cedendo a terzi sia marijuana che hashish, nascondendo l’attività illecita mediante la creazione di ditte fittizie aventi per oggetto la produzione di canapa sativa.

Durante l’attività investigativa sono stati individuati un capannone industriale ed un magazzino adattati a moderne serre adibiti alla nascita, crescita, vegetazione e fioritura della marijuana. Nel capannone industriale di Collegno la Squadra Mobile di Torino il 29 gennaio ha sequestrato 227,55 Kg di marijuana (corrispondenti a 2000 piante), 33,197 Kg di hashish e 4,6 Kg di marijuana già confezionata; in quella circostanza sono stati arrestati due componenti del sodalizio, entrambi di Carmagnola. Nel magazzino – cantina di Buttigliera Alta a marzo sono stati sequestrati 10,4 Kg di marijuana equivalenti a circa 500 piante; nella circostanza sono stati arrestati 3 componenti del sodalizio, la proprietaria del magazzino 53enne, l’esperto botanico di 41 anni slovacca e un torinese di 42 anni.

13 nei guai di cui 7 arrestati

Le indagini hanno consentito di raccogliere complessivamente elementi di responsabilità nei confronti di 13 persone, deferite all’Autorità giudiziaria alcuni per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, altri solo per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Per 5 di loro sono scattate le misure cautelari mentre altri 2 sono stati arrestati in flagranza di reato perché sorpresi in un capannone industriale sito a Venaria Reale dove, in quattro distinti locali erano state abusivamente allestite delle serre contenenti circa 3300 piante di marijuana in differenti stadi di crescita e maturazione. Da questo capannone nel febbraio di quest’anno gli indagati si erano disfatti di circa 300 piante di marijuana, ancora invasate, gettandole in una discarica abusiva nei pressi di Brandizzo.
Il capannone in questione veniva sottoposto a sequestro unitamente a tutta la moderna attrezzatura utilizzata per la coltivazione e la crescita delle piante. 
Per le due persone destinatarie della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria si è proceduto anche all’arresto in flagranza in quanto nelle rispettive abitazioni, durante le perquisizioni, venivano rinvenuti ingenti quantitativi di hashish. 

 
 

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