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La zona ostaggio del cantiere, il commerciante: "Persi il 50% degli incassi. Se continua così dovrò licenziare"

Ha pubblicato un video sui social che è diventato virale

 

Leonardo La Porta, titolare della storica gelateria Miretti di corso Matteotti a Torino, è incredulo. Lo è dal primo di agosto, giorno in cui improvvisamente è piombato addosso a lui, agli altri commercianti della zona e a tutti i residenti il mega cantiere GTT che sta bloccando la zona compresa tra via Arsenale e, appunto, corso Matteotti. Lavori che in teoria dovrebbero durare 350 giorni lavorativi. 

La denuncia di La Porta arriva a inizio mese quando pubblica sui social un video, che a oggi ha totalizzato più di 14.000 visualizzazioni, durante il quale fa vedere come la sua attività, circondata da recinzioni e ruspe, sia completamente isolata. Il dehor desolatamente vuoto. "Il primo di agosto all'improvviso ci siamo ritrovati con un cantiere che nessuno si aspettava. Da quel momento il corso si è desertificato provocando danneggiamenti non indifferenti. Inoltre nelle ore notturne questa zona rimane in balia di chiunque voglia delinquere e alcune attività in zona hanno già subito dei furti" - racconta La Porta. 

"La durata dei lavori viene stimata intorno ai 350 giorni lavorativi, questo vuol dire che io pagherò un'insegna, un suolo pubblico, raccolta rifiuti e tutto quello che ne consegue a livello comunale in modo pieno, ma senza poterne usufruire a livello commerciale perché la gente fin qui non può arrivare. Il solo dehor ammonta, di suolo pubblico, a 7.000 euro all'anno, in più c'è la raccolta rifiuti perché il dehor viene quantificato con una cartella a parte. Sono circa 7.800 euro annui per un dehor non usato" - ha continuato La Porta. 

"Se la situazione andrà avanti così mi ritroverò costretto a lasciare dei dipendenti a casa. Se normalmente chiudo all'una di notte a oggi al massimo alle 19 devo chiudere. A oggi abbiamo una flessione del 50% rispetto alla realtà commerciale di questa zona. A inizio settembre presenterò al Comune una richiesta di risarcimento dei danni per quanto riguarda le tasse comunali" - ha concluso La Porta. 

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