Martedì, 26 Ottobre 2021

Tassisti, niente bonus per un cavillo burocratico: in 300 a Torino aspettano i 1.000 euro promessi ad agosto

Presidio davanti all'Agenzia delle Entrate

Per i tassisti che vivono in provincia niente bonus. Loro, pur lavorando a Torino, non hanno ancora ricevuto il bonus che spetta ai lavoratori che operano all'interno delle Città d'arte. Il motivo? La burocrazia. 

A spiegare l'inghippo è Demis Deroma, tassista che ha organizzato per questa mattina, venerdì 5 febbraio, un presidio davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate, ente che avrebbe dovuto erogare loro i 1.000 euro promessi dal Governo.  

"Per mezzo dell'articolo 59 del decreto di agosto sui centri storici avremmo dovuto ricevere un bonus di 1.000 euro a fondo perduto in quanto siamo lavoratori di una città d'arte", spiega Demis Deroma, "Torino è stata inserite tra le città d'arte. Il decreto da agosto è stato bloccato fino a novembre. Da novembre è stato possibile richiedere il bonus attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate, ma a oggi oltre 300 colleghi su 1.500 non hanno percepito i soldi". 

"All'inizio tutti i colleghi che hanno percepito il bonus erano residenti a Torino, mentre tutti coloro che, pur avendo la licenza sulla città, non erano residenti a Torino non hanno percepito il bonus. Suppongo che loro andassero a vedere la sede legale dell'azienda, ma quasi tutti noi essendo ditte individuali abbiamo la sede dove abitiamo", continua Deroma. 

Problema che sarebbe stato evitato se al posto della sede legale avessero guardato il Comune di riferimento della licenza: "Questa cosa qui ci faceva risultare come un'azienda non di Torino, quindi non di una Città d'arte, ma della provincia. Sarebbe bastato guardare la licenza. Noi siamo Taxi Torino. Abbiamo contattato tutti coloro che non hanno ricevuto il bonus e lo abbiamo inviato via pec alla direzione dell'Agenzia delle Entrate. È un anno che triboliamo e questi 1.000 euro sarebbero una boccata di ossigeno", conclude Deroma. 

Video popolari

Tassisti, niente bonus per un cavillo burocratico: in 300 a Torino aspettano i 1.000 euro promessi ad agosto

TorinoToday è in caricamento