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Ucraina, la nuova vita dei bimbi oncologici arrivati a Torino: "Sono nutriti, lavati e più sereni" | VIDEO

Probabile che ci siano nuove missioni umanitarie

"I bimbi stanno nettamente meglio. Si sono riposati, li abbiamo idratati, nutriti, lavati", così Franca Fagioli, primaria dell'ospedale Regina Margherita, risponde a chi le chiede notizie dei 13 bimbi ucraini malati di tumore che nel pomeriggio di sabato 5 marzo sono arrivati a Torino fuggendo dalla guerra.

"È completamente cambiato l'assetto dei bambini che abbiamo visto scendere dal pullman sabato pomeriggio, direi che sono anche più sereni", continua la dottoressa che poi spiega, "Grande lavoro degli psicologi, dei mediatori culturali, dei telefoni che ci permettono di tradurre le nostre osservazioni in cirillico e in russo, e grande lavoro anche di un medico che parla la loro lingua e ci è di grandissimo aiuto". 

Al momento però non sono ancora cominciate le cure attive sui bambini: "Non sono ancora cominciate le cure attive perché molti bambini sono senza accesso vascolare e per alcuni bambini non è ancora terminato l'iter diagnostico. In più stiamo cercando di recuperare alcuni dati clinici relativi al trattamento chemioterapico pregresso per poter cominciare il nuovo trattamento". 

Al momento le famiglie sono ancora con i piccoli: "Dobbiamo ancora fare una riunione operativa e poi cercheremo l'occupazione più idonea per le famiglie. Per oggi sono tutti qui". Non è escluso, anzi è molto probabile, che si saranno altre missioni per portare a Torino altri bimbi ucraini oncologici. Intanto questa mattina, lunedì 7 marzo, il sottosegretario del Ministero della Sanità, Andrea Costa, ha spiegato che tutti i profughi riceveranno assistenza sanitaria compresa la vaccinazione. 

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