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Reddito di Inclusione, in Piemonte 34.000 famiglie ne hanno fatto richiesta

 

Negli ultimi dieci mesi 34.000 piemontesi hanno presentato domanda per accedere al Reddito di Inclusione. Uno strumento studiato e messo in atto dall'assessorato alle Politiche Sociali della Regione Piemonte. Un sussidio che si rivolge a famiglie con minori a carico o con la presenza di una persona ultracinquatacinquenne che è uscita dal mondo del lavoro e non riesce più ad accedervi. 

Sul Reddito di Inclusione della Regione Piemonte però pesa un grosso punto interrogativo come ha spiegato l'assessore regionale alle Politiche Sociali Augusto Ferrari: "Questo strumento interviene su fasce sociali altrimenti scoperte. L'obiettivo che dobbiamo perseguire è quello di rafforzarlo e non di smantellarlo. Abbiamo chiesto come assessori regionali alle Politiche Sociali un confronto con il ministro Di Maio su questo punto perché ritieniamo che sia necessario fare un confronto sulla strategia di contrasto alla Povertà e dunque su come si intendano investire i soldi che vengono messi sulla legge di Bilancio". 

Insomma, la preoccupazione è che le risorse previste dal Governo per portare avanti le politiche di contrasto alla povertà non siano destinate al rafforzamento delle politiche già attive nel Paese, come ad esempio il Reddito di Inclusione. "Se si vuole smantellare ciò che è stato costruito per fare una cosa di cui non si capiscono i contorni credo che sia un'operazione negativa che rischia di durare poco e creare illusioni" - ha concluso Augusto Ferrari, assessore regionale alle Politiche Sociali. 
 

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