Domenica, 14 Luglio 2024

Askatasuna, la solidarietà di Max Casacci: "Sta subendo un'aggressione di chiaro stampo politico"

Ha partecipato a un festa di solidarietà organizzata in Vanchiglia

Quella che sta subendo il centro sociale Askatasuna è un'aggressione di chiaro stampo politico, a sostenerlo è Max Casacci, musicista torinese dei Subsonica e fino a poco tempo fa consigliere alla circoscrizione 7 in quota Torino Domani. Una posizione, la sua, che ha affidato a un video che è stato pubblicato sui canali social di Askatasuna e che è stato registrato nella serata di ieri - martedì 19 luglio - durante una festa di solidarietà nell'Area Pedonale di Via Balbo. 

Casacci, che durante le scorse elezioni comunali si era candidato in circoscrizione con il centrosinistra e che nelle settimane passate ha rassegnato le proprie dimissioni da aspirante politico perché il ruolo istituzionale avrebbe danneggiato la sua carriera artistica per via della par condicio, si è presentato al presidio di solidarietà per Aska e senza giri di parole ha assunto una posizione netta: "In qualità di cittadino vanchigliese sono venuto a portare la mia solidarietà al centro sociale Askatasuna che sta subendo un'aggressione di chiaro stampo politico che si concretizza con una formulazione di accusa da associazione a delinquere". 

Accusa che il centro sociale ha respinto durante una conferenza stampa che si è tenuta lo scorso 15 luglio e alla quale hanno partecipato anche volti noti della politica e dell'attivismo torinese. 

"È evidente che per qualcuno ci sia la volontà di chiudere una partita con un'occupazione che è attiva dal 1996 e che ha offerto al quartiere tantissime occasioni di socialità, ma non solo", ha continuato Casacci, "Sono qui anche in veste di testimone di ciò che è successo in città negli ultimi decenni, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, con una città che non era assolutamente a misura di nuove generazioni". 

Il musicista ha poi ripercorso la storia della città: "La stagione delle autogestioni, delle auto organizzazioni e delle occupazioni ha offerto davvero dei momenti fondamentali di sperimentazione, di aggregazione e di socialità che hanno fatto crescere delle radici per tutto ciò che è stata la trasformazione successiva, della città che si è aperta in modo forte, inclusivo, non allineato e in modo variegato. Ne è nata una città unica che è diventata una capitale giovanile". 

Casacci ha poi spiegato perché Askatasuna a suo avviso è un luogo che crea valore per Torino: "Askatasuna prende quel testimone, porta avanti quell'esperienza, diventa un'occasione di spazio e socialità per ragazzi che non troverebbero altrove opportunità simili. Sono sicuro che non sarò il solo a dare solidarietà ad Aska in mezzo a una tempesta di chiaro stampo politico e pretesuosa".

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