Mercoledì, 4 Agosto 2021

La storia di Alessia e Ilaria: "L'Alzheimer, nostro padre e la sua passione per la pittura. Così nasce il nostro progetto"

"Le cose che non sai" progetto di beneficenza che stanno portando avanti per sostenere l'Associazione Alzheimer Piemonte

Giovanni Messuti aveva 61 anni il giorno in cui gli venne diagnosticato l'Alzheimer, una malattina nel suo caso talmente aggressiva da portarlo via in soli cinque anni. Faceva l'insegnante, era un uomo sportivo ed era appena andato in pensione. Invece di iniziare la sua seconda vita però dovette cominciare a combattere con la malattia, una malattia degenerativa che mette alle strette anche le persone che ti stanno a fianco. 

Alessia e Ilaria hanno cercato nuovi linguaggi per poter stare al fianco del proprio padre ed è da qui che nasce il progetto di beneficenza che stanno portando avanti per sostenere l'Associazione Alzheimer Piemonte. 

Il progetto si chiama 'Le cose che non sai' e mira a raccogliere fondi per aiutare in più modi chi deve affrontare la malattia. Il progetto prende vita a novembre 2020 e vuole mettere in evidenza tutte le cose che non si conoscono dell'alzheimer. "Mio padre nasce e vive come persona sportiva e pragmatica, ma durante la malattia abbiamo visto che la pittura lo gratificava perché gli dava la possibilità di esprimersi in un altro modo. Era un'attività che ci permetteva di instaurare un dialogo di tipo diverso con lui e adesso abbiamo una serie di tele che custodiamo come ricordo di quei momenti", racconta Alessia Messuti, figlia di Giovanni. 

Quelle tele però non sono solo un ricordo, sono anche il mezzo con il quale il progetto può fare del bene: "Abbiamo deciso di trasferire su oggetti di uso comune le tele dipinte da nostro padre e alcuni disegni che noi abbiamo fatto in quel periodo. Oggetti che possano essere venduti per ricavare fondi di beneficenza", spiega Ilaria Messuti.

"Abbiamo capito nella nostra esperienza quanto sia difficile cercare delle risposte, punti di riferimento o anche semplicemente parlare di una malattia che rimane sommersa anche se frequente. L'Alzheimer è una malattia di cui si parla poco e le famiglie si ritrovano a sentirsi sole perché è difficile trovare una rete di sostegno", conclude Ilaria Messuti. 

Il progetto nei mesi è diventato collettivo e alcuni artisti torinesi hanno deciso di donare le loro opere come l'illustratrice Roberta Rossetti o il cantautore Daniele Celona che ha scritto una canzone dedicata al progetto. Opere che contribuiranno con la loro cessione alla raccolta fondi per l'Associazione Alzheimer Piemonte. 

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