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Eventi e meno smart working per rilanciare i consumi, l'assessore: "Chi può deve uscire e spendere"

Ascom: "Affrontiamo il tema o sarà un autunno torbido"

 

O si affronta il tema del rilancio dei consumi, compreso il rientro dallo smart working, oppure per Torino sarà un autunno torbido. A dirlo è Maria Luisa Coppa, presidente dell'Ascom torinese, che torna a rilanciare il grido di dolore dei commercianti della città. 

"Lo smart working deve essere messo in atto quando non si può fare altrimenti e non deve essere utilizzatto in modo continuativo perché se così fosse sarebbe estremamente grave. Vorrebbe dire non economia. Le innovazioni che non creano economia non sono una conquista. Adesso è ora che anche l'ente pubblico si metta in gioco", spiega Maria Luisa Coppa. 

A risponderle è l'assessore al commercio del Comune di Torino, Alberto Sacco, che spiega: "La Città è al 60% di ripresa di lavoratori in presenza. Sono arrivati i prodotti e gli strumenti utili a garantire la sicurezza. Al termine del rientro rimarranno in smart working un 15% di lavoratori". 

"Smart working più assenza di turismo sicuramente sono un problema. Bisogna invitare le persone che stanno a casa a riscoprire i negozi di vicinato anche se questa non è la soluzione per il centro. I cittadini devono riprendere a uscire e devono ripartire i consumi. Chi ha ancora possibilità economica è importante che riprenda a comprarsi una giacca, andare al ristorante, uscire e spendere", ha concluso Sacco. 

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