Mercoledì, 28 Luglio 2021

Il Piemonte domenica sarà zona gialla, ma Cirio ammonisce: "Non si tratta di un liberi tutti. Usiamo intelligenza"

Natale e Capodanno verso il via libera agli spostamenti tra piccoli comuni

“Ho appena ricevuto la telefonata del ministro della salute Roberto Speranza e, come avevo anticipato, confermo che da domenica 13 dicembre il Piemonte sarà in zona gialla - dichiara nel pomeriggio di oggi, venerdì 11, il presidente della Regione Alberto Cirio -. Si tratta di un risultato importante perché tante attività potranno ripartire, ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora. Vanno bene gli allentamenti delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, ma non si tratta di un liberi tutti".

"I dati che oggi abbiamo comunicato sono legati a un RT che scende da 0.76 a 0.68, ulteriormente in calo e dimostrazione che i sacrifici fatti hanno portato a un risultato che non dobbiamo sprecare", spiega Cirio che poi però specifica, "Guardiamo con favore alla riapertura di bar, ristoranti e attività commerciali. Tutti dovranno riaprire seguendo linee guida molto rigorose, ma spetterà a ciascuno di noi usufruire di questi servizi in modo intelligente e nel rispetto del distanziamento. Solo così potremo riaprire tutti e soprattutto per sempre". 

Un'altra vittoria di Cirio sembrerebbe in procinto di arrivare a breve sul fronte degli spostamenti tra Comuni a Natale e Capodanno. "Il Governo ci ha dato ragione in relazione agli spostamenti tra piccoli comuni a Natale e Capodanno. La nostra istanza era di buon senso e al di fuori da contrapposizioni politiche", prosegue Cirio, "Immaginare che a Roma si possano percorrere 20 chilometri per ricongiungersi con un familiare e impedire a una mamma di vedersi con i figli il giorno di Natale perché stanno a 2 chilometri di distanza, ma in Comuni diversi è un'irrazionalità". In Piemonte problema che pare essere sentito visti anche i numeri: la nostra regione conta 1.200 comuni di cui molti con meno di 1.500 abitanti. Territori comunali dunque piccoli e ravvicinati tra loro.  

"Ho fondate rassicurazioni che si troverà una soluzione", conclude Cirio che però ammonisce, "ma nessuno lo scambi per un liberi tutti. Deve essere fatto con criterio, limiti e con regole chiare. Credo che rigore e sicurezza possano convivere con i valori umani che dobbiamo ricordare sempre e specialmente a Natale". 

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