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Astrazeneca, Cirio: "Poche parole e chiarezza per ridare fiducia ai cittadini". Poi apre alle discoteche come centri vaccinali

Dimezzata la capacità vaccinale del Piemonte

 

È un duro colpo alla campagna vaccinale piemontese quello che è stato inferto con il blocco del vaccino Astrazeneca. Uno stop doveroso per fare chiarezza e dare fiducia e serenità alla popolazione che si deve ancora sottoporre al vaccino. I numeri però dicono che, almeno fino a giovedì, la potenza vaccinale piemontese sarà ridotta del 50%. 

"Eravamo predisposti per raggiungere questa settimana le 17mila inoculazioni al giorno", spiega il presidente Cirio, "Questo stop ci pone un freno perché metà delle dosi che abbiamo giornalmente in previsione di inoculare sono di Astrazeneca e il blocco del vaccino ci bloccherà al 50% almeno fino a giovedì". 

La sicurezza e la fiducia prima di tutto: "Guardo a giovedì con ansia di avere una risposta perché la vaccinazione deve essere improntata a criteri di sicurezza e fiducia, e quello che era accaduto in tutto il resto d'Europa, unitamente al fatto che Astrazeneca fin dal suo nascere ha avuto una comunicazione travagliata, ha creato un clima di incertezza che non aiuta", continua Cirio. 

Come fare dunque a restituire fiducia alla popolazione sul piano vaccinale? Soprattutto a quella più scettica: "Si può dare fiducia alla popolazione parlando poco e dicendo le cose in modo chiaro. Rivolgendosi a Ema ci si rivolge alla massima autorità, il suo pronunciamento vale per tutta Europa". 

Apertura da parte del presidente della Regione Piemonte all'utilizzo delle discoteche come punti vaccinali: "Noi prendiamo in considerazione ciò che è funzionale ed essendo alla ricerca di spazi ampi, organizzati, con uscite di sicurezza e ingressi di sicurezza, se pensiamo alle grandi discoteche, quelle con le grandi superfici perché andiamo verso la stagione bella, sono da prendere in considerazione", conclude Cirio che è convinto che se entro un paio di giorni si riuscirà a risolvere il problema Astrazenca molto probabilmente entro l'estate si potrà mettere in sicurezza la maggioranza della popolazione. 

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