Cirio incontra gli ex presidenti e provoca Stellantis: "Basta elemosine. Non è l'unico interlocutore"

Hanno parlato anche di vaccini

I presidenti della Regione Piemonte che si sono succeduti negli ultimi vent'anni in piazza Castello riuniti attorno allo stesso tavolo per discutere di quali possono essere le strategie da mettere in atto per rilanciare il territorio piemontese. Li ha convocati Alberto Cirio, l'attuale governatore piemontese, a pochi giorni da quello che è stato definito il "tradimento di Stellantis nei confronti di Torino". 

Una riunione che è durata poco più di un'ora durante la quale si è discusso anche della campagna vaccinale e dell'altro nodo che la Regione Piemonte sta cercando di sciogliere da qualche settimana: come fare a convincere gli oltre 200.000 over60 piemontesi che ancora non si sono sottoposti al vaccino? 

"Per governare bene bisogna saper ascoltare e i momenti storici sono quelli in cui si prendono decisioni come quelle che sono necessarie per ripartire dopo la pandemia. I presidenti che mi hanno preceduto hanno governato per anni questo territorio ed era giusto confrontarsi e ascoltare i loro consigli", ha spiegato Alberto Cirio. 

Consigli fondamentali a fronte della decisione di Stellantis di non investire su Torino per la realizzazione della Gigafactory. "Abbiamo condiviso il piano che vede nella Città della Salute, nella Città della Scienza di Grugliasco, nell'automotive e nel futuro legato al manifatturiero e nel quarto polo legato all'industria aerospaziale, i suoi quattro asset di riferimento", ha continuato Cirio, "Noi le idee le abbiamo chiare ed è il motivo per cui cercheremo di capire insieme al presidente Draghi quali sono le prospettive della politica industriale italiana applicata al Piemonte. Noi non abbiamo bisogno di elemosine o di risarcimenti, bisogna venire qui perché conviene venire". 

Un piano dunque che renda il Piemonte realmente attrattivo: "Io non voglio più firmare lettere, ma dossier. È previsto un dossier da inviare a tutti, anche a Stellantis. Noi dobbiamo aprirci al mondo come FIAT si è aperta al mondo. Stellantis è sicuramente un interlocutore privilegiato per la sua storia, ma non è l'unico. Noi dobbiamo essere pronti ad accogliere tutti". 

Sui vaccini Cirio ha prima di tutto specificato che la crescita dei positivi deve essere ancorata alle ospedalizzazioni. "In questo momento abbiamo 3 persone ricoverate in terapia intensiva e 54 in ordinaria. Questo vuol dire che il vaccino funziona. Il nostro dovere è convincere e spiegare che ci si deve vaccinare". 

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