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Gli Africa Unite l'11 maggio tornano sul palco: un concerto per i 40 anni di attività | L'intervista

Verrà anche ripubblicato l'album People Pie

Da Piero Pelù a Nina Zilli, passando per Pau dei Negrita, Roy Paci e i Sud Sound System. Sono tanti gli artisti italiani che in questi giorni stanno augurando agli Africa Unite altri 40 anni di attività. Sì, perché la band di Pinerolo, simbolo del reggae italiano, quest'anno ha molto da festeggiare. 

Nel 1981, poco dopo la morte di Bob Marley, un gruppo di giovani pinerolesi decideva di fondare una band. Gli Africa Unite nascono tra i corridoi di un liceo grazie alle musicassette con sopra incisi i brani del simbolo mondiale del reggae. Da quel giorno non si sono più fermati e in quarant'anni di attività hanno inciso 20 dischi. L'ultimo è quello che sarebbe dovuto uscire quest'anno in coincidenza con i festeggiamenti, ma la cui pubblicazione è stata rimandata al termine della pandemia. 

"Quarant'anni sono un grande traguardo. Ci sono gruppi che hanno fatto lunghe pause, noi abbiamo avuto invece continuità di produzione. Non ci siamo mai sciolti o fermati", raccontano Bunna e Madaski, "Sono quarant'anni di esistenza e di resistenza". 

Come sono cambiati gli Africa Unite in tutti questi anni? "Siamo cambiati. Abbiamo acquisito una certa maturità e la nostra esperienza ci ha migliorati, ma il nostro approccio è rimasto lo stesso. Fare musica ci diverte e questo ci permette di durare. Ancora oggi abbiamo voglia di suonare e di fare concerti". 

Africa Unite e digitale: "Un nostro limite è quello di non essere completamente social e digitali. Per noi vale ancora il principio della presenza. Dobbiamo essere sul palco a suonare. Molti artisti non sono interessati alla musica privilegiano il loro personaggio. I social hanno portato a una grande vendibilità di tante cose, tra cui la propria immagine".

Nel mondo discografico di oggi si può durare così tanto tempo? "Per durare quarant'anni devi veramente volere una cosa", rispondono, "Il mondo di oggi necessita un grande ricambio, si diventa vecchi facilmente. È difficile che gli artisti di oggi possano durare tanto. Difficile rimanere nel tempo". 

Per festeggiare i 40 anni di attività l'11 maggio gli Africa Unite torneranno sul palco, ma non avranno davanti a loro il pubblico. Il loro concerto infatti andrà in streaming sulla piattaforma Bandcamp. Non solo però, perché per l'occasione verrà ripubblicato il remake di People Pie, album pubblicato nel 1991 completamente ri-registrato e re-interpretato in questi mesi di isolamento, che verrà distribuito sulle piattaforme di streaming e digital store insieme a parte del catalogo storico ancora mai distribuito sulle piattaforme.

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