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Dopo 7 anni gli Africa Unite di nuovo a casa (o quasi): un concerto per presentare il nuovo disco

L'ultimo concerto nel pinerolese nel settembre del 2012

 

L'ultima volta che gli Africa Unite hanno fatto un concerto a Pinerolo era il 9 settembre del 2012. A sette anni di distanza torneranno a suonare in quella che è casa loro, il pinerolese, venerdì 13 settembre al Castello di Miradolo. "Il paradosso è che suoniamo ovunque in Italia, anche più di una volta nella stessa regione e poco a casa nostra. Questa è una data che sentiamo particolarmente perché suoneremo davanti alla gente che incontriamo tutti i giorni per strada" - racconta Bunna, la voce del gruppo. 

Quella di Miradolo sarà l'unica tappa piemontese del tour che stanno portando avanti da maggio per presentare il loro nuovo disco realizzato insieme al quintetto di archi Architorti. "Noi siamo molto legati a Pinerolo, ci siamo sempre definiti pinerolesi e non torinesi anche quando negli anni 90 Torino era una grossa fucina di talenti e noi eravamo all'interno di questo bel calderone. Pinerolo ha dinamiche diverse rispetto a Torino e credo che la cittadina dovrebbe fare un po' di più per se stessa. È legata soltanto a poche cose che l'hanno portata a essere citata nella storia. Non basta la cavalleria o la Galup, dovrebbe essere più attenta a valorizzare delle situazioni attuali come possono essere gli Architorti o gli Africa Unite stessi. Ci piacerebbe avere più connessione con la situazione che ci circonda" - dice Madaski, l'anima musicale del gruppo.

"Se vogliamo essere precisi anche questa data non è a Pinerolo, ma è fuori" - continua Madaski - "Dobbiamo ringraziare la Fondazione Cosso che ci ha ospitato perché altrimenti il concerto non sarebbe stato possibile. A Pinerolo ci sono forze che creano arte a 360 gradi e sarebbe bello che tutte queste cose si unissero e riuscissero a dare un'immagine di Pinerolo come una città che ha le potenzialità per essere molto viva dal punto di vista culturale e ogni tanto non è sufficientemente aiutata. Avere un riconoscimento ufficiale". 

Pinerolo a parte gli Africa Unite stanno promuovendo un disco, "Il tempo reale", che è una vera e propria rivoluzione nel loro modo di fare musica. Quella che è la band reggae italiana più conosciuta al mondo in questo caso si allontana e non poco dal suo genere: "È una delle esperienze degli Africa che in 40 anni hanno spesso inserito elementi estranei a quello che è il reggae nella sua forma pura" - continua Madaski.

Un album dal contenuto sociale e politico, come spesso hanno fatto gli Africa Unite. In questo album esplicito il riferimento a Salvini e al leghismo nel brano L'impero del Nord: "È un disco che utilizza la musica per dire cose e fare passare messaggi. Racconta e analizza il fenomeno del web e dei social. Il loro utilizzo giusto e sbagliato, un media così grosso che può avere un utilizzo positivo, ma che se utilizzato in modo scellerato può generare solitudine" - dice Bunna. 

"I social sono politica. L'utilizzo che ne viene fatto è politico specialmente da una classe politica come quella attuale che è molto superficiale rispetto all'idea di politica che può avvere un 50enne come noi che aveva prerequisiti politici che sono di posizioni ben chiari. Qua la posizione ben chiara è quella che viene creata di giorno in giorno e che fa notizia" - sottolinea Madaski. 

Un album che è in download gratuito sul sito degli Africa Unite: "Viviamo un momento in cui vendere la musica è sempre più complicato e non la vendono più i musicisti. Aiutare la musica a circolare pensiamo che possa aiutare la gente ad avvicinarsi ai concerti. Tornare a sottolineare quanto sia importante l'aspetto sociale e socievole della musica" - conclude Bunna. 

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