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Piemonte, gli addetti alle pulizie degli ospedali incrociano le braccia: "I rider guadagnano più di noi"

Sono 50.000 in Piemonte e circa 30.000 nella provincia di Torino

 

In tutto il Piemonte sono circa 50.000 lavoratori, nella sola provincia di Torino sono circa 30.000. Principalmente si tratta di donne monoreddito che ogni mese incassano circa 500 o 600 euro. Si tratta degli operatori e delle operatrici che ogni giorno si occupano della pulizia degli ospedali piemontesi. Sono loro a pulire le sale operatorie, le stanze dei pazienti e i corridoi dei presidi ospedalieri. Oggi però hanno incrociato le braccia. 

"Abbiamo scioperato perché il contratto degli addetti al multiservizi non viene rinnovato da sette anni e mezzo. Nonostante la pandemia, questi lavoratori sono invisibili. Li si cita solo quando dicono che sono eroi, ma a noi le medaglie non servono. Si occupano di pulire le sale operatorie, i corridoi, tutti gli spazi abitati, le stanze dove ci sono i malati", racconta Umberto Radin della Filcams CGIL.  

In totale oggi, venerdì 12 novembre, ha aderito allo sciopero l'80% dei lavoratori: "Si tratta di lavori fondamentali per permettere a medici e infermieri di svolgere il loro lavoro in sicurezza. È proprio loro che permettono tutto questo sono quelli meno sicuri perché per loro le dotazioni di sicurezza sono insufficienti". 

"Chiediamo un adeguamento salariale importante. Questi lavoratori adesso intascano 5 euro e 30 sentesimi l'ora. Persino i rider adesso arrivano a 10 euro l'ora lordi. Considerate che sono settori dove si lavora in part time e al mese i lavoratori difficilmente guadagnano più di 500 o 600 euro. Difficile mantenere una famiglia, considerando che spesso sono mono reddito", conclude Radin. 

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