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Torino, a rischio 138 posti di lavoro: Pininfarina Engineering si rifiuta di chiedere la cassa integrazione

Presidio davanti alla Regione Piemonte

 

È un altro tassello di una crisi che riguarda un settore portante del tessuto economico piemontese. La cessata attività della Pininfarina Engineering è l'ennesimo campanello d'allarme che riguarda il mondo dell'automotive piemontese. A rimanere a casa in questo caso sono 135 lavoratori di alto livello. 

Persone che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa della chiusura per liquidazione del ramo d'azienda di proprietà del Gruppo indiano Mahindra. "Hanno comunicato la messa in liquidazione. Sono 135 lavoratori che rischiano il licenziamento. Il termine ultimo è il 15 di gennaio, se non sarà trovata una soluzione partirà la procedura di licenziamento", spiega Davide Provenzano della FIM CISL. 

"Le soluzioni potrebbero esserci. In questi casi si dovrebbero utilizzare gli ammortizzartori sociali. In questo momento i licenziamenti pesano ancora di più. Non capiamo perché l'azienda non voglia utilizzare gli ammortizzatori sociali. Quei licenziamenti devono essere ritirati", spiega Edi Lazzi della FIOM CGIL. 

"Qua a Torino la crisi perdura da anni. Questa è un'altra crisi dell'automotive. Abbiamo già perso migliaia di posti di lavoro. Bisognerebbe provare a fermare questa crisi. Pensiamo che la Regione e il Governo debbano dare un contributo fondamentale", continua Edi Lazzi. 

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