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Torino, Chiambretti: "Politica impreparata per la seconda ondata, il miglior protocollo contro il coronavirus siamo noi"

Presentata una fondazione intitolata alla madre di Chiambretti scomparsa a marzo

 

"Ad aprile sapevamo che il covid-19 sarebbe tornato forte, ma ascoltando i politici sembra che siano impreparati", a dirlo è Piero Chiambretti e lo fa senza polemizzare, ma constatando che qualcosa nella macchina organizzativa, che dovrebbe contrastare la pandemia, non ha funzionato. 

"Io non critico il Governo se non per una cosa, noi ad aprile sapevamo che sarebbe ripartita forte e invece ascoltando i politici sembra quasi che oggi sono un po' impreparati. Invece dovevano essere preparati due volte perché se già a marzo ci dicevano che a ottobre sarebbe tornata l'epidemia oggi dovevano essere pronti", spiega il conduttore televisivo a marginare della presentazione della fondazione intitolata alla madre morta a marzo a causa del coronavirus. Anche Piero Chiambretti è stato ricoverato per coronavirus. 

Questa mattina, giovedì 15 ottobre, infatti è stato presentato il progetto di due Fondazioni, la prima intitolata a Felicita Chiambretti, mamma del noto conduttore, recentemente scomparsa a causa del Covid-19 e la seconda intitolata a Carlo Ceppi, il grande architetto-ingegnere che ha realizzato, tra l'altro della Stazione di Porta Nuova. Entrambe le Fondazioni perseguiranno il nobile intento di promuovere la cultura artistica, architettonica, musicale e le tradizioni eno-gastronomiche del territorio della collina torinese.

Chiambretti ha poi proseguito lanciando una sorta di appello alla responsabilità a tutti i cittadini: "Non sono un ottimista naturale, ma lo sto diventando cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno perché se comincio anche io a vederlo mezzo vuoto credo che non uscirei più di casa, non farei più la professione, non andrei al ristorante. Non vivrei più una vita semi normale. Dicono che bisogna convivere con il virus, io invece spero di combatterlo. Il miglio protocollo siamo noi: facciamo attenzione, teniamoci la mascherina sempre ed evitiamo gli assembramenti e tutto quel che ci dicono". 

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