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Elezioni 2021 con ipotesi rinvio. Appendino: "Spero di no, votare a giugno vorrebbe dire essere fuori dall'emergenza"

"Dopo il Comune mi dedicherò alla mia famiglia perché ne ho bisogno"

 

Uno dei grandi appuntamenti del prossimo anno, il 2021, per la città di Torino saranno le elezioni comunali. Tra qualche mese infatti i cittadini dovrebbero essere chiamati a esprimersi sul nuovo sindaco. La data per le consultazioni dovrebbe essere fissata nel mese di giugno, ma il condizionale è d'obbligo. 

D'obbligo perché la pandemia tutt'ora in corso potrebbe far slittare di qualche mese il giorno del voto. Una ipotesi che da qualche tempo circola tra chi si occupa di politica in città. Sul tema si è espressa anche l'attuale sindaca, Chiara Appendino, al termine della conferenza stampa di fine anno che si è svolta questo pomeriggio, martedì 29 dicembre, a Palazzo di Città. 

"Non dipende da me la scelta, il mio auspicio però è che si vada a scadenza naturale perché significa che abbiamo superato l'emergenza. A prescindere dalla data delle elezioni però questa amministrazione farà tutto il possibile per accompagnare la città fuori dall'emergenza e fare ripartire il territorio sugli assi portanti sui quali abbiamo lavorato: ambiente, innovazione, welfare di comunità", spiega la sindaca. 

Elezioni 2021, Chiara Appendino: "Non correrò nuovamente per la carica di sindaco" 

Tra un anno la sindaca dove si vede? "Dedicherò ogni minuto del mio tempo alla città fino alla scadenza del mandato, poi dedicherò un po' di tempo alla mia famiglia perché ne ho bisogno io e ne ha bisogno mia figlia". A fine novembre la sindaca aveva delineato il suo futuro nello sport.   

Spazio anche ad alcune valutazioni politiche sulla scelta del candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle torinese: "Il Movimento 5 Stelle sta facendo un'analisi dell'azione amministrativa di questi quattro anni e mezzo e sta preparando un programma in continuità amministrativa per proporsi alle elezioni del 2021. Tengo a ribadire però che quello che auspico è un dibattito sui temi. Credo che la città dovrà interrogarsi su cosa farà il nuovo sindaco sulle tematiche ambientali, sull'innovazione, sulle trascrizioni dei figli delle coppie omosessuali. Penso che il dibattito dovrà essere questo: cosa si vuole fare di Torino che ha bisogno di essere accompagnata fuori dall'emergenza. Credo che su alcuni elementi abbiamo creato un solco e chi si candida ha la responsabilità di dire in che direzione vuole andare". 

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