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"Report, un vergognoso servizio", il direttore dell'ASL non ci sta: lo sfogo

Poi pubblica il video di una festa a sorpresa per un malato Covid

 

C'è fermento nel mondo sanitario piemontese dopo il servizio andato in onda ieri su Rai3 all'interno della trasmissione televisiva Report e che metteva in forte dubbio la bontà delle misure messe in campo dalla Regione Piemonte e dall'Unità di Crisi in relazione all'emergenza coronavirus

Il primo a schierarsi apertamente sui social contro quel servizio è Flavio Boraso, il direttore generale dell'ASL Torino 3. Lo fa pubblicando una nota sulla pagina facebook dell'azienda sanitaria che fa da contorno al video di una festa di compleanno organizzata a sorpresa dagli operatori sanitari a un proprio paziente. 

"Ho pensato a lungo se scrivere o meno dopo il vergognoso servizio di Report sulla sanità piemontese", esordisce Boraso, "Vergognoso perché offensivo per tutti quelli che lavorano con impegno rischiando la vita per i nostri pazienti, anche per i pavidi, gli oziatori, i giudici ad ogni costo.... anche loro potrebbero ammalarsi e li assisterete come tutti, con amore....". 

Poi, continua entrando nel merito della questione: "Se errori ci sono stati in questi mesi (e bisogna fare di tutto per correggerli), vorrei ricordare che la nostra sanità (grazie a Dio) nasce come sanità in tempo di pace, e questa è una guerra. Guerra cui certamente non eravamo preparati, ma nella quale, quasi tutti, stanno e stiamo giocando oltre il proprio ruolo, i propri limiti. Una guerra che va vinta con l'unità e l’impegno reale di tutti e non solo colorando lenzuoli da appendere ai balconi. Poi, come dopo ogni bombardamento, ci sarà la conta (purtroppo) dei morti, feriti, dei danni enormi che questa pandemia avrà causato; quello sarà il tempo di giudicare, non questo".

Infine il moto di orgoglio: "Sono orgoglioso della nostra sanità piemontese e di tutti voi, con quei sorrisi che sapete regalare a chi soffre dopo turni massacranti dentro gli scafandri, piccoli e grandi eroi dal primo all’ultimo in ciò che fate!". 

Intanto dalla Regione Piemonte arriva la reazione del presidente Cirio sulle segnalazioni dei medici di base fatte via mail che sarebbero andate perse: "Deve essere una lezione per tutti. Quelle e-mail dovevano arrivare ai Servizi di igiene delle aziende sanitarie. È evidente che se i Sisp avevano 450 addetti e oggi ne hanno quasi 800, perché sono stati raddoppiati in poche settimane, è perché negli anni non si è intervenuto su questi aspetti e non si è mai investito".

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