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Coronavirus, il Piemonte e i piemontesi promossi dal matematico: "Il sistema di tracciamento funziona"

I numeri dicono che la maggior parte dei casi sono di importazione

 

Niente paura e cauto ottimismo. Se è vero che il numero dei contagi da coronavirus nell'ultima settimana sono tornati ad aumentare, l'altra faccia della medaglia dice che non dobbiamo allarmarci perché quegli stessi numeri sono la prova che il sistema regionale di tracciamento sta funzionando. 

Ad affermarlo è Alessandro Ferretti, matematico della facoltà di Fisica dell'Università di Torino, che con i numeri lavora tutti i giorni e sui numeri della pandemia ha fatto uno studio approfondito. "L'aumento dei casi sta a significare che la gente si sta contagiando, ma lo sta facendo fuori dal Piemonte. Se andiamo a fare un confronto tra i casi totali e quelli importati vediamo che questi ultimi sono aumentati negli ultimi dieci giorni e ciò vuol dire che il Piemonte è tranquillo, ma fuori non tanto". 

I numeri dunque dicono che i piemontesi stanno adottando comportamenti virtuosi e che stanno seguendo le indicazioni anti-covid: "Sembrerebbe di sì perché se vediamo i casi piemontesi sono sempre su 20/25 al giorno, un numero stabile rispetto a quel che succedeva nei mesi precedenti". 

Questo che conseguenze ha? "La cosa positiva è che in corrispondenza dei casi importati, i test a persone effettuati in Piemonte sono aumentati notevolmente. Sono circa 2.500 le persone testate al giorno. Ciò vuol dire che il sistema di tracciamento ha reagito bene. Altra cosa positiva è il fatto che la percentuale di positivi sia rimasta più bassa di prima. Il che vuol dire che il sistema di tracciamento è riuscito a tracciare molte persone, ma non è andato in sofferenza". 

Il Piemonte in questo momento sta controllando il diffondersi del contagio e rispetto ad altre regioni in Italia sta vivendo una situazione migliore, ma cosa si deve fare per evitare che il sistema vada sotto stress? "Abbiamo visto che i casi testati sono aumentati molto nel giro di una settimana per stare dietro ai contatti di importazione. È chiaro che se i contatti di importazione fossero stati di più il sistema di tracciamento non avrebbe funzionato. Inoltre il problema è di minimizzare la fatica che si impone al sistema di tracciamento. Cosa vuol dire? Se una persona si contagia e ha avuto contatti con 200 persone questo è un grossissimo problema, se invece ha avuto contatti con 20 persone è un problema dieci volte più piccolo".

Ciò vuol dire che si devono continuare a seguire le indicazioni per evitare il diffondersi del contagio e si devono evitare i luoghi affollati, ma ci sono contesti dove non è così facile: "Penso in particolare alle aule universitarie dove spesso si ritrovavano 500 persone e adesso si pensa a riempirle con 200 persone. Un positivo che è stato a contatto con 200 persone è in grado di mandare quasi in tilt il sistema di tracciamento regionale. Si deve limitare al massimo il numero di persone con cui si è a contatto".

Discorso valido anche per le scuole dove sarà importante limitare al massimo il contatto tra gli alunni di classi diverse duranti momenti come l'intervallo, l'ingresso o l'uscita da scuola. 

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