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Salone del Libro, l'anno della riscossa: "Sia d'ispirazione per trainare la battaglia per la lettura"

Tema dell'edizione sarà "Altre forme di vita"

 

Sarà il Salone del Libro del sospiro di sollievo quello che prenderà vita a Torino dal 14 al 18 maggio di quest'anno. Un'edizione, la 33esima, che finalmente si tira fuori dalle sabbie mobili dell'incertezza per manifestarsi in tutta la sua solidità. Il tema del Salone di quest'anno sarà "Altre forme di vita", mentre i Paesi ospiti saranno il Canada e l'Irlanda. 

Il più orgoglioso di questo successo è forse proprio Nicola Lagioia che ricevette l'incarico di direttore editoriale del Salone proprio nell'anno peggiore della manifestazione quando, nel 2016, Torino dovette difendersi dall'attacco di Milano e del tentativo di fare una fiera parallela. Anni per Lagioia di indubbia fatica, ma anche di soddisfazione. 

"Mia moglie dice che i miei anni al Salone sono l'equivalente degli anni dei cani, cioè che ognuno ne vale sette", racconta Lagioia, "L'orgoglio del lavoro fatto va di pari passo con le rughe accumulate però siamo felicissimi. Io spero che il peggio sia passato, perché ovviamente ognuno deve sempre stare con la guardia alta. È stata dura soprattutto per la responsabilità di essere una delle facce del Salone durante un periodo che definire di difficoltà è un eufemismo". 

Quello di quest'anno che Salone è? "È un Salone molto più solido. Noi l'anno scorso di questo periodo non potevamo ancora usare il marchio perché c'era stato il fallimento della vecchia fondazione. Noi l'anno scorso abbiamo fatto una manifestazione in undici settimane. Il Salone è stato sempre un successo, anche il primo anno che sono arrivato io. Per me era insopportabile che qualcuno mi venisse a chiedere se avremmo fatto il Salone. Una domanda del genere oggi sarebbe stupida". 

E poi l'auspicio del direttore editoriale del Salone perché la manifestazione di Torino possa fare da apripista per un dibattito molto più ampio in Italia: "Nel suo piccolo il Salone può essere d'ispirazione a un intero Paese per dare lo spunto su dove andare per la battaglia per la lettura che è una battaglia di civiltà e di democrazia", ha concluso Lagioia. 

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